10 anni con il popolo di Dio che è in S. Donà

Don GinoUn sentito ricordo nella preghiera durante la messa di venerdì 16 maggio e un’intenzione aggiunta alla preghiera dei fedeli nelle messe di domenica 18 maggio. Un grazie a Dio e una richiesta di aiuto per continuare in  modo  fraterno  e disinteressato nel servizio al Vangelo.

E’ stato il sobrio  ricordo del decennio trascorso da don Gino a S. Donà, con l’augurio che continui l’impegno di ‘dilatare il desiderio del Regno’ (secondo l’espressione di S. Agostino).

Venerdì 16 maggio un folto numero di parrocchiani è convenuto alla messa delle 19 per celebrare con don Gino i dieci anni della sua presenza tra noi.

Il passaparola tra i parrocchiani ha mantenuto la sorpresa fino all’ultimo istante e la messa feriale si è trasformata in un gioiso rendimento di grazie, quasi festivo, anche per merito della presenza della corale e dei sacerdoti concelebranti.

Don Gino all’omelia ci ha fatto partecipi della meditazione da lui fatta durante la lettura delle lodi mattutine.
Seguendo il pensiero di S. Paolo in Filippesi 3, 13-14 (“io non penso ancora di essere arrivato, questo soltanto so: dimentico del passato e proteso verso il futuro, corro verso la meta per arrivare al premio che Dio ci chiama a raggiungere lassù, in Cristo Gesù”), don Gino ha detto che più che fermarsi a guardare il passato è proteso verso il futuro… spinto dal desiderio.

Prendendo spunto dal trattato sulla lettera di Giovanni scritto da S. Agostino (Io. Ev. tr. 40, 10), il nostro arciprete ci ha spiegato quale sia la forza del desiderio:

capiemus, si desiderium quantum possumus extendamus.”
Quanto più il desiderio dilata il nostro cuore, tanto più diventeremo capaci di accogliere Dio.

Dio, con l’attesa, allarga il nostro desiderio, e con esso allarga l’animo rendendolo più capace.
Attraverso il desiderio si dilata la nostra capacità di amare per essere così maggiormente riempiti di Dio quando si giungerà alla meta.

Don Gino ha concluso l’omelia esprimendo il suo desiderio di proseguire come pastore della comunità rimanendo “vigile e vivo… mai stanco di cercare“.

Un lungo applauso ha sottolineato la gioia di tutta l’assemblea.