10 motivi a favore del Concilio nelle parole del Card. Martini

Card. Martini“Ricordo con quale entusiasmo si seguivano le vicende conciliari. Si sentiva come la Chiesa avesse ritrovato un linguaggio semplice e convincente, che parlava al cuore dell’ uomo contemporaneo.

Io ero allora nella comunità del pontificio Istituto Biblico. Si attendeva con ansia l’ orientamento che sarebbe stato dato dai Padri Conciliari rispetto all’esegesi della Scrittura: o fiducia nel metodo storico-critico (che noi accettavamo pur tenendo presenti gli altri metodi di esegesi) o distanza dal metodo storico-critico come pericoloso per la fede.

Il Concilio, con il documento Dei Verbum, rispose in pieno alle nostre attese. Fu uno degli effetti positivi di questo Concilio. Di qui provenne anche una sete dei fedeli per la lettura delle Sacre Scritture.

Altri benefici del Concilio?

Non è facile enumerarli, per l’ imbarazzo della scelta. Si va da una migliore comprensione dei testi della liturgia, grazie all’ uso delle lingue proprie di ogni Paese, fino all’incoraggiamento del dialogo con i cristiani non cattolici (come con i protestanti, le maggiori Chiese d’ Oriente eccetera) e anche con le religioni non cristiane, in particolare il dialogo con l’ebraismo.

Ancora vorrei ricordare lo slancio dato alla riforma degli ordini religiosi e l’approfondimento del mistero della Chiesa, realtà visibile e spirituale, al cui centro sta l’Eucaristia. Importante fu anche il decreto sulla libertà religiosa e la costituzione pastorale sulla Chiesa nel mondo contemporaneo.”

Card. Martini – 31.08.2012 Corrirere della Sera