26a settimana sociale dei cattolici trevigiani

Settimana Sociale dei Cattolici trevigiani“Un futuro all’altezza dei sogni. Economia lavoro sviluppo e giovani generazioni”

La 26^ settimana sociale dei cattolici trevigiani si terrà 27 e 28 settembre, 1 e 9 ottobre presso l’Auditorium S. Pio X a Treviso, con inizio alle 20.30

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Presentazione:

La crisi economica costituisce ormai il leit motiv della discussione pubblica. Tuttavia – al di là delle ricette macro e microeconomiche per uscire dal guado – sembra chiaro che il cuore del problema è oggi la mancanza di una prospettiva di futuro per i giovani, che toglie ossigeno proprio a chi dovrebbe essere il motore della crescita. Manca il lavoro, manca una formazione adeguata: ma manca anche la capacità della società di scommettere sui giovani ed è carente, da parte di questi ultimi, la forza propulsiva per porsi come soggetto di cambiamento di una società bloccata.

Eppure, non manca convegno o talk show in cui non si proponga di dare maggiori prospettive ai giovani. Ma come? Da quali premesse partire? Quali progetti siamo in grado di elaborare? Siamo destinati ad essere un paese per vecchi? La comunità civile e la comunità cristiana hanno nel dna gli antigeni per quello che sembra un inesorabile “invecchiamento del pensiero” cui appare destinata la nostra società? La Settimana sociale dei cattolici trevigiani ha scelto di mettere a tema tale questione cruciale, proponendo peraltro una chiave di lettura che consenta con originalità di non riproporre una discussione fondata esclusivamente sui soliti cliché. La nostra convinzione è che dalla forza propulsiva del Vangelo e della dottrina della Chiesa possono venire proposte innovative per una società più giusta, che metta al centro l’uomo e la sua dignità, che immagini spazi aperti in cui le intelligenze, specialmente dei giovani, possano essere messe a frutto con libertà e verità: “La complessità e gravità dell’attuale situazione economica giustamente ci preoccupa, ma dobbiamo assumere con realismo, fiducia e speranza le nuove responsabilità a cui ci chiama lo scenario di un mondo che ha bisogno di un profondo rinnovamento culturale e della riscoperta di valori di fondo su cui costruire un futuro migliore. La crisi ci obbliga a riprogettare il nostro cammino, a darci nuove regole e a trovare nuove forme di impegno, a puntare sulle esperienze positive e a rigettare quelle negative. La crisi diventa così occasione di discernimento e di nuova progettualità. In questa chiave, fiduciosa piuttosto che rassegnata, conviene affrontare le difficoltà del momento presente”. (Benedetto XVI, Caritas in Veritate, 21)

fonte: Azione Cattolica Treviso