50° del Concilio – un documento al mese: Dignitatis Humanae

Dichiarazione sulla libertà religiosa (7 dic. 1965)

La libertà religioca richiede che ” in materia di religione nessuno sia forzato ad agire contro la sua coscienza né sia impedito, entro debiti limiti, di agire in conformità ad essa, privatamente o pubblicamente, in forma individuale o associata. Questo diritto della persona umana deve essere riconosciuto e sancito come diritto civile nell’ordina -mento giuridico della società” (n. 2)

“Gli imperativi della legge divina l’uomo li coglie e li riconosce attraverso la sua coscienza, la quale è tenuto a seguire fedelmente in ogni sua attività. Non si deve quindi costringerlo ad agire contro la sua coscienza. E non si deve neppure impedirgli di agire in conformità ad essa… Si fa quindi ingiuria alla persona umana e allo stesso ordine stabilito da Dio agli esseri umani, se si nega ad essi il libero esercizio della religione nella società”. (n. 3)

Educare alla libertà

“Questo Concilio vaticano esorta tutti, soprattutto coloro che sono impegnati in compiti educativi, ad adoperarsi per formare esseri umani i quali, nel pieno riconoscimento dell’ordine morale sappiano obbedire alla legittima autorità e siano amanti della genuina libertà, esseri umani cioè che siano capaci di emettere giudizi personali nella luce della verità, di svolgere le proprie attività con senso di responsabilità, e che si impegnino a perseguire tutto ciò che è vero e buono, generosamente disposti a collaborare a tale scopo con gli altri” (n. 8)

Fede e libertà personale.

“L’atto di fede è per sua natura un atto libero, giacché gli esseri umani redenti da Cristo Salvatore e chiamati in Lui ad essere figli adottivi, non possono aderire a Dio che ad essi si rivela, se il Padre non li trae e se non prestano a Dio un ossequio ragionevole e libero. E’ quindi pienamente corrispondente alla natura della fede che in materia religiosa si escluda ogni forma di coercizione da parte degli esseri umani” (n 10)

Libertà religiosa e pace

“Affinché nella famiglia umana si instaurino e si consolidino relazioni di concordia e di pace, si richiede che ovunque la libertà religiosa sia munita di una efficace tutela giuridica e che siano osservati i doveri e i diritti supremi degli esseri umani attinenti alla libera espressione della vita religiosa nella società.” (n. 15)