A 28 anni chiede la prima Comunione.

E’ un giovane nigeriano che non ha potuto seguire un regolare catechismo da ragazzo nel suo paese.

Venuto in Italia, da alcuni anni ha cominciato a frequentare un po’ la chiesa, e ultimamente è stato colpito dalla festa della prima comunione. Gli è venuto il desiderio di cominciare a farla anche lui e ha chiesto di essere aiutato a prepararsi.

Ancora una volta l’organizzazione parrocchiale deve constatare che non è attrezzata per accompagnamenti individuali ai sacramenti. Per esempio, se una coppia non può seguire uno dei corsi per fidanzati programmati, diventa difficile trovare chi si fa carico di offrire un accompagnamento personalizzato, adattandosi ai tempi e alla disponibilità dei richiedenti.

Come parrocchia abbiamo una consolidata esperienza per una preparazione di massa, sia di bambini che di adulti, per classi o per gruppi. Ma da un po’ di tempo arrivano persone straniere e anche italiane, che non hanno seguito i corsi legati alle scadenze dell’età, e perciò richiedono servizi differenziati e personalizzati. Potrebbe essere un nuovo compito, o ‘ministero’ da accogliere nella comunità, invitando chi ne ha le capacità a farci un pensiero e a rendersi disponibile, magari dopo un po’ di preparazione.