A 50 anni dall’annuncio del Concilio

Anche chi aveva colto, nell’ultimo periodo di Pio XII qualche timida espressione di apertura alla necessità di un riesame critico della Chiesa dentro se stessa e nei confronti del mondo, anche chi sperava che il nuovo Papa col tempo avrebbe dato segnali di novità… tutti furono colti di sorpresa il 25 gennaio 1959, cinquant’anni fa, all’udire l’annuncio di Giovanni XXIII . “Pronuncio innanzi a voi, certo tremando un poco di commozione, ma insieme con umile risolutezza di proposito, il nome e la proposta della duplice celebrazione: di un Sinodo diocesano per l’Urbe e di un Concilio generale per la Chiesa universale”.

Giovanni XXIII aveva maturato quella decisione pensando alla fecondità che tanti Concili avevano avuto in passato per il rinnovamento della Chiesa. Soprattutto gli stavano a cuore: ”non solo l’edificazione del popolo cristiano, ma anche un invito alle comunità separate per la ricerca dell’unità, a cui tante anime oggi anelano da tutti i punti della terra”.
Il Papa non si fermò di fronte a tante perplessità ed ostacoli. Aveva capito che quella era una occasione provvidenziale per un rinnovamento interno, anche per raccogliere i tanti fermenti che germogliavano e per un aperto confronto con la cultura moderna.
Altre sue parole significative: ”Dinanzi a questo duplice spettacolo, un mondo che si rivela in grave stato di indigenza spirituale e la Chiesa di Cristo, ancora così vibrante di vitalità…noi sentiamo subito urgente il dovere di chiamare a raccolta i nostri figli per dare alla Chiesa la possibilità di contribuire più efficacemente alla soluzione dei problemi dell’età moderna”.
Il coraggio e la capacità di Giovanni XXIII di cogliere “i segni dei tempi” furono premiati. La Chiesa uscì dal Concilio ben diversa da quella del 25 gennaio 1959: le premesse di questo cambiamento erano state poste, e l’avvio era stato dato, in quell’annuncio che aveva tanto sorpreso e preoccupato… quelli che non avevano lo spirito giovanile e l’ottimismo di Giovanni XXIII.

Prof. Bruno Perissinotto
(Da un articolo apparso nel mensile “Amore Vince”, febbraio 2009)