A Casa Saretta un nuovo progetto educativo: Crescere insieme è meglio

Nell’anno scolastico 2017/18, a Casa Saretta, è stata proposta per i partecipanti all’attività del Doposcuola l’iniziativa denominata “CRESCERE INSIEME…È MEGLIO”.
Si tratta di un progetto educativo che, iniziato nel 2017 , si svilupperà nell’arco dell’anno scolastico 2018 e che è stato suddiviso nelle quattro fasi seguenti:

1) – NELL’ACCOGLIERE… 2) – NELL’AIUTO RECIPROCO… 3) – NEL CONDIVIDERE… 4) – NELL’AMICIZIA…, e la cui motivazione è quella di far riflettere i ragazzi ed educarli sull’importanza dell’accoglienza, della disponibilità all’altro sia in famiglia che a scuola, nelle diverse attività, nella condivisione di spazi, di situazioni e di momenti, come occasioni preziose di crescita personale e di esperienze necessarie di vita perché “crescere insieme è meglio.”

In questa prima fase del progetto i ragazzi sono stati invitati ad esprimersi con fantasia e creatività, su cosa il tema dell’accoglienza suscitava in loro e ciò attraverso la realizzazione di disegni o la produzione di frasi tematiche o acronimi.

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 Con i disegni eseguiti è stata allestita una mostra all’interno di Casa Saretta e, con i più significativi e rispondenti al tema, è stato realizzato il calendario del 2018: “CASA SARETTA APERTA A TUTTI” che in occasione della festa del Natale è stato donato ai ragazzi stessi. 

Il calendario è stato arricchito con le frasi sul tema realizzate dai ragazzi delle medie e con la presentazione del parroco don Paolo Carnio che oltre a “… ringraziare tutti coloro che hanno dato vita a questa iniziativa.“ ha ricordato che “…non solo la Scuola può educare ed educa i fanciulli all’accoglienza reciproca, ma anche i bambini “fanno scuola alla Scuola” per quella grazia particolare presente nella loro età…” , evidenziando inoltre “… come i ragazzi che hanno espresso con le immagini e i colori tutta la loro disponibilità ad accogliere gli altri amici che incontrano e offrono a noi adulti una lezione preziosa, perché non ci lasciamo condizionare dai pregiudizi di ogni tipo”.
Una Volontaria