A Villa Letizia come ‘referente’

Durante l’inverno don Gino mi fa una proposta che mi lascia perplessa: mi chiede se posso dare una settimana del mio tempo a Valle di Cadore, nella colonia di Villa Letizia.
Inizialmente sono titubante perché non so se potrò essere all’altezza di questo compito e penso che don Gino mi dia troppa fiducia. Ne parlo con i miei figli che mi consigliano di accettare questa proposta.

Il 7 luglio parto per questa avventura, il responsabile del campo è don Edy e questo mi aiuta molto psicologicamente. Il giorno 9 ci informano che il Papa arriva a Lorenzago, ma il cattivo tempo sembra non ci faccia partire, dopo qualche ripensamento partiamo; con grande gioia arriviamo al castello del nostro Vescovo di Treviso.
L’attesa è eccitante, il sole fa capolino, il Signore ci regala una bella giornata. Quando arriva il Santo Padre è un tripudio di voci, un inneggiare al suo nome, quando mi prende le mani per il saluto, provo un’emozione indescrivibile,  ti dà una carica, sembra sia Dio che parla al cuore.
Finiti i saluti e la benedizione, il Papa entra nella villetta che lo ospiterà. Rientriamo a Valle con gli occhi lucidi e traboccanti di gioia, perché non è solo l’uomo che ci colpisce ma il pensare chi rappresenta.
Ma la settimana del campo scuola non finisce così,  don Gino ci viene a salutare per ben due volte.
Venerdì 13  ci fa visita il Vescovo don Bruno Mazzocato che celebra la Santa Messa in colonia , con l’omelia mirata sul tema del c.s., prima di partire assicura la sua preghiera.
Arriva il sabato è il momento del nostro rientro, questo dispiace un po’ a tutti – Prendiamo il pullman che ci porterà a  S. Donà.
A chi mi chiede come è andata la settimana come responsabile della casa,  dico: è troppo poco dire favolosa, in confronto al mare di emozioni   provate e  ai  momenti intensissimi che ho vissuto.  Sono incontri che ti rinfrancano, ti rinvigoriscono e ti accorgi che il desiderio di ripetere  simili esperienze, sia morali che materiali, aumenta sempre più.

Bianca