Anche da noi i matrimoni civili vanno aumentando

matrimonioIn questi ultimi sei anni, dal 2003 al 2008, i matrimoni celebrati nel nostro comune sono stati complessivamente 805, di cui 326 con il solo rito civile (pari al 40,5%) e gli altri 479 con il rito concordatario (= matrimonio religioso con effetti civili).
Nel 2003 la percentuale dei civili era del 36,7, nel 2006 del 43,2 e quella dell’anno scorso è stata del 40,3%. La tendenza dunque è all’aumento.
Bisogna dire che qualche matrimonio civile viene completato con la successiva celebrazione religiosa, magari in occasione del battesimo del primo figlio. Questo è dovuto alla scarsa informazione circa la legge della chiesa italiana che indica come normale la forma concordataria, per chi desidera il matrimonio in chiesa. Per fare questo bisogna sempre andare a parlare prima con il proprio parroco. I parenti o gli amici che consigliano: “intanto ti sposi in comune e poi hai tempo di sposarti in chiesa”, danno un consiglio sbagliato, perché contrario alle norme della chiesa in Italia. Non bisogna dimenticare che per il credente cattolico il matrimonio civile non è sacramento e quindi non è vero matrimonio secondo la fede.
La giustificazione poi che di solito si porta, che cioè il matrimonio in chiesa “costa”, può essere superata decidendo di celebrare anche il rito religioso con meno sfarzo e con più sobrietà (cosa molto buona ed evangelica!).