Appello dei Vescovi del Veneto per le scuole paritarie e della formazione professionale

“Senza le scuole paritarie e della formazione professionale il Veneto e il nostro Paese rischiano di perdere moltissimo: un pezzo della loro identità popolare e un tesoro autentico di bene comune per tutta la nostra gente”. Termina così la lettera-appello  che i Vescovi del Veneto hanno trasmesso ai parlamentari eletti nella Regione e ad altre personalità venete impegnate in questo campo o con compiti politici e di governo.

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Istituto San Luigi, Centro di Formazione Professionale San LuigiLa lettera è il frutto di incontri e contatti avuti nei giorni scorsi anche con i rappresentanti delle associazioni scolastiche ed esprime “la forte e crescente preoccupazione per la sussistenza e il futuro delle scuole paritarie e della formazione professionale, realtà a pieno titolo pubbliche e quindi aperte a tutti”, in particolare “alla luce della ridottissima previsione di spesa e di investimenti, a favore del settore, emergente dalla legge di stabilità appena varata dal governo nazionale – ora sottoposta alla valutazione del Parlamento – e delle paventate ulteriori diminuzioni di finanziamenti da parte degli Enti locali”. Una situazione, questa, che finirà per “aggravare ulteriormente lo stato di crisi e difficoltà che attanaglia le scuole paritarie e sta già costringendo alla chiusura parecchie strutture scolastiche della nostra Regione”.

I Vescovi del Veneto ricordano la rilevante e importante presenza di queste realtà scolastiche sul territorio: “2 bambini su 3 frequentano le scuole paritarie dell’infanzia mentre la formazione professionale continua a costituire un argine efficacissimo alla dispersione scolastica e un valido inserimento nel mondo del lavoro (oltre il 70% trova un posto entro 1 anno)”.

Tali strutture “rappresentano una presenza viva e capillare, popolarissima e molto radicata sul territorio, una risorsa preziosissima e indispensabile per le famiglie, anche e soprattutto per quelle maggiormente colpite da crisi, fragilità e disagio. Queste scuole garantiscono non solo un servizio educativo e formativo ma un vero e proprio servizio “sociale” fatto di accoglienza e disponibilità quotidiana, reale coesione ed integrazione. Ci permettiamo di invitarVi ad avere sempre più a cuore questa causa e Vi sollecitiamo ad attivarVi con urgenza e con decisione per non far mancare alle scuole paritarie e delle formazione professionale le risorse oggi più che mai necessarie e vitali per garantirne la sopravvivenza e l’esistenza futura, attuando la piena ed effettiva parità scolastica nonché il rispetto del diritto alla libertà di scelta educativa”.

Il rischio di perderle, affermano ancora i Vescovi del Veneto, è dunque sempre più concreto e sarebbe un evento “drammatico per tutti, dilapidando in tal modo un patrimonio ingente di passione educativa, competenze, servizi alla famiglia e lavoro per tante persone. Un patrimonio sin qui aperto e offerto, storicamente, a tutti e senza alcuna distinzione”.