Azione Cattolica: Festa dell’Adesione in Collaborazione

150 – 108 – 45 – 37 – 17 …  Non possono essere i numeri del Lotto a causa del 150 e del 108 … ma allora?
Allora sono dei bellissimi numeri che scandiscono la presenza dell’Azione Cattolica: 150 sul piano nazionale, a S. Donà: 108 gli anni di presenza dell’AC nella parrocchia del Duomo, 45 nella parrocchia di S. Giuseppe, 37 a S. Pio X e 17 nella parrocchia di Calvecchia e Fiorentina. L’8 dicembre festa dell’Immacolata, rinnovo del tesseramento e festa dell’AC nella Collaborazione Pastorale di S. Donà, celebrata a S. Giuseppe Lavoratore. Festa sì, bella festa quando ci si ritrova per rinnovare un’adesione che vuol dire impegno, servizio, voglia di esserci in questa società della quale facciamo parte, ma esserci con un’identità precisa: laici impegnati a testimoniare il proprio cristianesimo con le “opere”, l’operosità di chi vuole non certo mettersi in mostra, bensì delineare con coraggio e convinzione una scelta di vita da portare avanti senza tentennamenti per mostrare che si può vivere nella fede, con il cuore orientato alla speranza e le mani protese verso la carità. Festa: i ricordi di Ginetto, Vito, Walter... mescolati all’impegno dei giovani, giovanissimi e alla gioiosità dei ragazzi, alla voglia degli adulti di appropriarsi di quella gioiosità proponendo in cambio non tanto l’esperienza (potrebbe sembrare barbosa!) quanto il braccio e la forza per sostenere l’impegno di giovani animatori, dimostrando che la parrocchia ha bisogno delle nostre forze e Gesù, che non ha età, cammina da sempre con noi. E allora ragazzi: VIVA L’AC!!
Gruppo AC

“L’appartenenza all’Azione Cattolica Italiana costituisce una scelta da parte di quanti vi aderiscono per maturare la propria vocazione alla santità, viverla da laici, svolgere il servizio ecclesiale che l’Associazione propone per la crescita della comunità cristiana, il suo sviluppo pastorale, l’animazione evangelica degli ambienti di vita e per partecipare in tal modo al cammino, alle scelte pastorali, alla spiritualità propria della comunità diocesana.” (Statuto dell’AC art. 15.1)

L’augurio di Papa Francesco per la festa dell’adesione: «Siate testimoni credibili del Vangelo».
«In questa festa di Maria Immacolata, l’Azione Cattolica Italiana vive il rinnovo dell’adesione. Rivolgo il mio pensiero alle sue associazioni diocesane e parrocchiali, incoraggiando tutti a rafforzare l’impegno formativo per essere testimoni credibili del Vangelo. La Vergine benedica l’Azione Cattolica e renda fecondo il suo proposito di servire la missione evangelizzatrice della Chiesa»: è l’augurio che Papa Francesco ha rivolto all’Ac al ternine dell’Angelus dell’ 8 dicembre, festa di Maria Immacolata, giorno in cui rinnoviamo nelle nostre comunità parrocchiali e diocesane il nostro sì all’Azione Cattolica e alla Chiesa. Di più, quest’anno la festa dell’adesione si colloca dentro un tempo straordinario: stiamo ricordando le 150 “primavere” dell’Ac e questo compleanno speciale rende il nostro aderire ancor più significativo.

L’augurio di Ornella Vanzella, presidente diocesana dell’Azione Cattolica
La festa dell’adesione, un’occasione per dire “Grazie”
Essere di Azione cattolica, per molti uomini, donne, giovani e ragazzi significa ancora oggi, dopo 150 anni di storia, la bellezza di vivere con gli altri una profonda esperienza di chiesa, di comunione, di condivisione, di amicizia. È un prezioso aiuto per affrontare la complessità della vita dei nostri giorni, con l’aiuto non solo della testimonianza di grandi uomini del passato, ma anche con il confronto e la vicinanza di altri cristiani che nel loro credere in Dio cercano risposte al senso della vita, degli avvenimenti della storia che stiamo vivendo.
Anche le nostre associazioni parrocchiali, come le lontane Società della Gioventù cattolica italiana, fondata nel 1867 da Mario Fani e Giovanni Acquaderni, e le Gioventù femminile cattolica italiana di Armida Barelli, sono nate dal desiderio di una persona, hanno coinvolto tanti altri nomi e ancora oggi chiedono di essere prese in mano da altri nomi, da persone, disposte a mettersi in gioco con gli altri, ad uscire dall’individualismo, a vivere con le azioni la fraternità e la carità.
Alla festa inaugurale dell’anno delle celebrazioni per il 150° di presenza nella chiesa italiana dell’associazione nazionale, papa Francesco, dopo averci confidato che anche i suoi genitori erano di Ac, ci raccomandava: “Vi incoraggio a continuare ad essere un popolo di discepoli-missionari che vivono e testimoniano la gioia di sapere che il Signore ci ama di un amore infinito e che insieme a Lui amano profondamente la storia in cui abitano”. Essere discepoli-missionari, radicati nelle nostre comunità, a fianco dei nostri preti per condividere l’impegno e la gioia che viene dall’evangelizzazione, testimoniando la bellezza di essere associazione è l’impegno che l’attuale Consiglio diocesano ha ereditato dal precedente triennio.
La tradizionale festa dell’adesione che l’Ac vive l’8 dicembre, nella festa dell’Immacolata, diventa ogni anno l’occasione per verificare il percorso che ogni associazione sta seguendo: l’adesione, appunto, di ogni socio al progetto, all’impegno e alle finalità dell’associazione.
E’ il momento perché ognuno ripensi ai passi in avanti compiuti nella propria formazione, la graduale capacità di assumersi responsabilità, il dialogo tra generazioni, la disponibilità di lasciarsi interpellare dalle necessità della comunità; tutte sensibilità alle quali la vita associativa ci allena. Ma è anche il momento per dire “grazie” al proprio presidente parrocchiale, ai tanti che si rendono disponibili perché la vita e la struttura di una grande associazione possa reggersi nei vari livelli nazionale, diocesano e parrocchiale; è il tempo per manifestare la gratitudine ai nostri sacerdoti assistenti che ci accompagnano con discrezione e rispetto; è il tempo di dire grazie e far sentire il sostegno di tutta l’associazione agli educatori e agli animatori che con il proprio impegno gratuito e appassionato permettono che la vita di tante persone, soprattutto ragazzi e giovanissimi, possa incontrare la bellezza del dono della fede.
E’ il momento per tutta la gente di Ac di contribuire anche economicamente come segno di coinvolgimento della persona che non si risparmia, che mette in atto ogni risorsa, e condivide il frutto dei propri sacrifici per mettere il proprio “like”, per riconoscere il beneficio ricevuto in tante esperienze arricchenti come gli incontri, i campi, le celebrazioni, i ritiri, le amicizie, affinché tali esperienze possano essere possibili ancora e anche per altri… Chi ha provato sa che esperienze e vita associativa non hanno prezzo… ma hanno costi. Aiutati anche dalla riflessione sull’essenzialità che l’associazione ci propone quest’anno, ci renderemo conto che tra le tante cose per le quali spendiamo tempo, energie e denaro, “un soldo” per contribuire al proprio bene e a quello della comunità, vale davvero la pena di esser speso!
(Ornella Vanzella, presidente Azione cattolica diocesana)

Gli auguri del Presidente nazionale, Matteo Truffelli, per questa Festa dell’Adesione in occasione dei 150 anni dell’associazione.
Carissimi,
siamo ormai prossimi all’annuale Festa dell’Adesione, partic­olarmente significat­iva in questo 150° compleanno dell’Azione Cattolica.
E come traduciamo e raccontiamo solitame­nte il nostro voler bene a chi festeggia il suo compleanno se non con un augurio e un regalo?
A pochi giorni dall’8 dicembre voglio pe­nsare innanzitutto ad un augurio per la “nostra” Azione Catt­olica, perché possa continuare, anche at­traverso la nostra presenza, ad essere volto sorridente e ma­no accogliente che avvicina le persone a Cristo e alla Chies­a. La tessera che ci sarà consegnata è per noi, ma non è solo per noi: pensiamola come un invito per qualcun altro, per una festa più grande!
Nel “Futuro Presente” che viviamo e che in questa Festa cele­briamo, vogliamo aug­urarci di saper guar­dare con cura e simp­atia alla nostra pic­cola o grande storia associativa parrocc­hiale e diocesana sc­oprendo i segni di Speranza che il Signo­re ha sicuramente po­sto come seme e che da associati siamo chiamati a custodire e far crescere.
E insieme all’auguri­o, portiamo idealmen­te alla nostra Ac an­che un piccolo dono tanto da rendere vis­ibile e concreto il bene che ci lega.
Il regalo che in que­sto 150° sentiamo co­me “utile” per la vi­ta della nostra Azio­ne Cattolica, è il rimanere fedeli a que­sto modo ordinario e insieme straordinar­io di essere Chiesa. Mi piace pensare che il nostro Sì, il nostro essere dedicati alla Chiesa e alle persone attraverso l’Ac, continui a    essere un dono e uno stile che reciproca­mente ci scambiamo e che oggi diventa gi­oiosa testimonianza di servizio soprattu­tto per nostri giova­ni e ragazzi.
Con la certezza che anche ciascuno di voi ha un augurio e un dono da condividere per l’Ac, buona Fes­ta dell’Adesione a voi e alle associazio­ni che vi sono affid­ate!
Un abbraccio,
Matteo