Breve presentazione del libro “Più futuro che passato – Biografia di un ambiente educativo”

piu-futuro-che-passatoIl libro, scritto da Marco Franzoi nell’arco temporale di tre anni (2006-08), tratta delle vicende dell’Oratorio salesiano Don Bosco di San Donà di Piave, dalla fine degli anni ’50 del secolo scorso sino alle soglie del Terzo Millennio.

La narrazione parte da dove si era concluso il libro di Wally Perissinotto “Ancora un giro di giostra” (2006), riguardante appunto i primi trent’anni della vita dell’Oratorio.

Le principali fonti bibliografiche sono state le preziose raccolte della Cronaca dell’Oratorio (manoscritti di don Domenico Trivellato, don Luigi Berengo e don Piero Prez) e dei Foglietti Parrocchiali della Parrocchia Santa Maria delle Grazie-Duomo) di San Donà.
Grazie a queste, si è potuto collegare ed inserire la storia dell’Oratorio nell’ambito parrocchiale e cittadino.

Oltre ad altri testi da cui si è attinto, molto utili sono state pure le testimonianze di alcune persone, elencate nel libro: certo, sono solo una piccolissima parte di quanti si sarebbero potuti intervistare, ma l’autore ha fatto quanto a potuto.

Per quanto riguarda la struttura del libro, si individuano tre parti.
Nella prima, cronologica, vengono delineati i principali avvenimenti dal 1957 alla fine degli anni ’90.
Ogni decade di anni e ogni anno, o gruppo d’anni, sono introdotti da una breve introduzione che richiama sinteticamente i principali avvenimenti non solo dell’Oratorio, bensì anche della Parrocchia, della città e magari del mondo. In tal modo, la piccola storia dell’Oratorio risulta sempre inserita in un contesto più ampio, con cui del resto non può non essere in relazione.

Le seconde due parti, speciali, approfondiscono invece alcuni temi, quali i servizi (Centro Professionale, COSPES, cinema-teatro) e le storie delle singole associazioni e gruppi.
Completano queste due parti speciali le piccole biografie di alcuni protagonisti salesiani.

Ognuno dei paragrafi, sia della parte cronologica, come di quelle speciali, risulta sostanzialmente indipendente (anche se collegato) dagli altri e in se stesso completo, sicché è possibile anche una lettura a “macchia di leopardo”, senza comunque perdere il filo del discorso. In questo si è facilitati dal richiamo a piè di pagina del periodo storico in cui si trova il paragrafo che si sta leggendo.

Nell’appendice si trova una cronologia essenziale dei principali avvenimenti dell’Oratorio dalla sua nascita (1927) al 2007: è così possibile avere un collegamento diretto con il primo libro sull’Oratorio e, poi, un quadro generale – seppur sintetico – dei suoi primi ottant’anni di vita.

Alcune foto lungo il testo commentano gli argomenti. Il libro è inoltre arricchito da un inserto di foto (a mo’ di album) fuori testo che ritraggono varie persone e gruppi nell’arco di cinquant’anni.
Così, molti di quelli che hanno frequentato quest’ambiente possono con molta probabilità ritrovarsi in almeno una foto.

Don Pascual Chavez, Rettor Maggiore dei Salesiani, ricorda che “fare memoria, nel linguaggio religioso cristiano, significa accompagnare l’evento con una triplice attenzione: guardare con riconoscenza il passato, vivere con fiducia il presente e proiettarsi con speranza nel futuro”.

L’augurio è che il libro possa dare il suo piccolo contributo a questo scopo…