Campo famiglie a Valle di Cadore

Le famiglie della Parrocchia del Duomo hanno trascorso un periodo di vacanza nella Casa alpina “Villa Letizia”, fra il 13 e il 20 agosto in questo anno 2016.

Come sempre accolte da un’aria frizzante e pulita, in un panorama di monti silenziosi. Una settimana per fare esperienza di vacanza nel senso di “assenza” innanzitutto dalla routine quotidiana, di modo che la fatica e le preoccupazioni, di tutto l’anno sono meno pressanti. I tempi, mentre qualcuno si occupa di preparare e cucinare cibi semplici e deliziosi, hanno un ritmo calmo.

Anche durante questo soggiorno tutti abbiamo apprezzato la presenza della biblista Roberta Ronchiato che, con la consueta competenza e grande fraternità, ci ha condotto a leggere e riflettere su uno dei brani più noti del Vangelo di Luca (Cap. XV, 12-32); certo uno dei più emblematici di questo anno di Giubileo della Misericordia voluto da Papa Francesco.

La parabola è quella che tutti conosciamo: si parla di un figlio, di un Padre, di un fratello. La quotidianità della famiglia è scossa tuttavia improvvisamente dalla richiesta di uno dei figli, il più giovane: entrare in possesso della propria parte di eredità, per ricominciare la propria vita lontano. Un racconto di poche sequenze, all’apparenza facile, facile. Tuttavia, se riferito alle nostre vite, il racconto diviene capace di evocare molte considerazioni. Perché la storia tocca in profondità la vita di ciascuno: fatta di passaggi difficili, talora dolorosi. Così sono stati proprio questi vissuti a divenire oggetto di condivisione.

La conclusione della parabola, per quanto nota, rimane sempre sorprendente: essa ci presenta un Padre pronto ad accoglierci con una gioia insperata; come se fossimo tutti figli unici, perché tali siamo al suo cospetto: siamo tutti unici e insostituibili. La via che ci indica il Padre è quindi quella del perdono e della misericordia, ed essa ci appare la sola possibile per vivere insieme, per difficile e impervia che sia.

Una via fatta di cadute, di errori, pentimenti, e indispensabili cambi di rotta, ritrovando le coordinate in cui Dio ritorni ad essere presente nelle nostre vite. La bellezza di vivere insieme si consolida così da questa angolatura. Messi da parte giudizi e alterità sempre possibili, guardandoci con un po’ della benevolenza che Dio ci insegna, nonostante le differenze di età, doni, talenti, meriti si vedono molte cose in comune. Tra una escursione e una passeggiata, ammirando le meraviglie delle Dolomiti, si arriva così a scoprire il gusto di camminare insieme badando più alle cose che uniscono che a quelle che dividono. La settimana è stata quindi assai gradita a tutti i partecipanti, appuntamento auspicabile anche per il prossimo anno!
Nicoletta e Alberto Boem