Camposcuola Medie Exodus 2008

Mosè, il grande profeta, guida degli Israeliti nel deserto, ha indicato la via anche a noi animatori e ragazzi di prima e seconda media che abbiamo vissuto l’esperienza del camposcuola a Villa Letizia dal 5 al 12 luglio.
Durante la settimana abbiamo seguito le vicende che lo hanno portato ad essere la guida verso la Terra Promessa, cercando di far capire che l’esodo è un’esperienza che viviamo tutti i giorni nelle nostre vite. L’esodo è passaggio, dalla schiavitù alla libertà, dall’errore al perdono, ma è anche crescita, è viaggio verso un posto migliore, è vita. Ognuno di noi, senza alcuna esclusione, è chiamato a vivere quest’esperienza.
Tutti noi abbiamo ricevuto una chiamata: innanzi tutto alla vita. Mosè è stato salvato e tenuto in vita perché era troppo bello. Questa però è non è una bellezza “fabbricabile”, è la bellezza che Dio dà ad ognuno di noi per il solo fatto che è al mondo. E’ la bellezza che ognuno di noi ha e che nessuno ci può togliere.
La seconda chiamata è ad usare questa bellezza. Mosè, dopo l’uccisione dell’egiziano, sbagliata nonostante spinta da giusti motivi, riceve la chiamata da Dio stesso sull’Oreb, che lo chiama a liberare il suo popolo, sebbene egli non creda di esserne capace. Come Mosè, dentro di noi abbiamo il fuoco e le capacità sia fisiche che morali per concretizzare questa “impresa”.
Ovviamente nella pratica portare a termine il progetto divino non è facile come nella teoria: si passa attraverso la fatica delle dieci piaghe, la perdita della fede, l’attrazione di idoli vuoti come il vitello d’oro che ci incatenano alla loro materialità. Dio comunque ci libera e ci insegna come non sbagliare più, ci dà i comandamenti, le istruzioni per una vita felice.
E’ stata una settimana intensa e pregna di significato sia per i ragazzi sia per noi animatori. Tuttavia non sono mancati momenti di divertimento che hanno contribuito a creare un buon clima tra i ragazzi e con noi animatori: l’uscita a col Vaccher, la camminata sul monte Rite, i vari tornei…insomma, la solita vita comunitaria di un camposcuola, che arricchisce senza bisogno di tante parole. E’ stata proprio una bella settimana!

Alberto Olivo


Pensieri liberi sul campo…

QUESTA E’ UNA TERRA LIBERA
7 luglio 2008 Ore 19.00

Gocce pesanti cadono su questa terra risvegliata dai passi di ragazzini spensierati che giocano, ridono, scherzano e vivono momenti unici insieme, senza vergogna, senza paura di essere giudicati, senza i pensieri grigi che ogni giorno ci assalgono.
Qui le menti sono libere, libere di vagare, di volare e dall’alto osservare nuove cose, cose che prima non conoscevamo; di guardare insomma, il mondo con occhi diversi. Questa è una terra libera, dove nessuno porta la maschera che solitamente indossa nella vita, e così si possono osservare volti veri, volti puliti, volti che, almeno per questa settimana, non mentono.
E’ difficile credere che in questo mondo ci siano ancora posti del genere. Eppure eccoci qui. Viviamo, respiriamo insieme, camminiamo insieme, ci meravigliamo insieme come oggi pomeriggio quando dopo la pioggia è spuntato l’arcobaleno. Spero che questi posti, anche se pochi, resistano al tempo; spero che qualcuno continui a crederci perché in questi giorni, anche se pochi, qui il mondo si trasforma e diventa migliore.

Vecchies Federica