Catechesi battesimale: la preghiera per il 25 dicembre

25 dicembrePOMERIGGIO DEL GIORNO DI NATALE

“La salute di una famiglia, diceva un esperto, si vede dalle poltrone: se sono consumate e sdrucite, vuoi dire che in quella famiglia ci si parla. Il tempo passato a “non fare niente”, seduti sul divano con i propri figli, insomma, è un tempo ben speso”.

Isabella racconta

Stare tra il papà e la mamma, ricevere e fare le coccole a tutti e due, è il momento più desiderato.
La poltrona è davanti al presepio, sullo sfondo c’è la carta con il cielo stellato e le luci che si accendono e si spengono. Tutto è a posto, tutti sono arrivati a destinazione: Maria e Giuseppe con Gesù, l’asino e il bue, i pastori, una donna premurosa con un abitino per il piccolo neonato Un po’ in disparte ci sono i Magi, lentamente li faremo arrivare alla capanna per l’Epifania. Le guardie di Erode, che poi sono i miei soldatini, osservano dall’alto del castello. Certamente anche loro hanno capito che è successo qualcosa di grande. Le stradine che abbiamo tracciato ai primi di dicembre sono piene di gente. Tante pecore, un agnellino che cerca la sua mamma. Ci sono anche alcuni pescatori al laghetto con un mulino con la ruota che si muove. Quest’anno abbiamo l’acqua vera.
Degli amici napoletani che lavorano con il papà, ci hanno portato delle statuine tipiche dei loro presepi: il pescivendolo, l’arrotino, il pizzaiolo, il fruttivendolo….Tutto il “condominio” in questa settimana è passato a vedere il nostro presepio. La signora Sandra, siciliana, ci ha portato tre agnellini di marzapane. “E’ proprio vero, come dice la mamma, che il presepio crea amicizia.

Intanto papà e mamma sono tutti per me. Gesù Bambino ha esaudito il mio desiderio più grande.

BUON NATALE

25 dicembre