Catechisti battesimali vicini alle giovani coppie

“L’arrivo dei figli e le dinamiche di coppia: cosa cambia?”
E’ questo il titolo dell’incontro organizzato il 18 aprile dai catechisti battesimali della parrocchia Duomo di San Donà di Piave e rivolto a tutti i genitori che hanno battezzato i loro figli negli ultimi anni e a quanti fossero interessati ad approfondire assieme il tema in questione.

A chi non è cambiato nulla con l’arrivo dei figli?
“E’ da questa domanda che siamo partiti – ci dice Francesco Pavan uno dei catechisti battesimali -. Quando una famiglia cresce, cambiano ovviamente anche gli equilibri, saltano gli schemi, il tempo non basta mai. Sembra sempre più difficile trovare il tempo per parlarsi e scambiarsi uno sguardo. Abbiamo così pensato di proporre alle famiglie che abbiamo visitato e incontrato in questi anni la possibilità di incontrarsi per condividere e ascoltare qualche suggerimento da una persona autorevole”.

Dopo la messa condivisa con la comunità, i partecipanti si trasferiranno a Casa Saretta, verso le 10.45; l’incontro prevede una relazione di Lucia Boranga, psicoterapeuta ed esperta di dinamiche di coppia, che in più occasioni ha partecipato come formatrice ad incontri per fidanzati e coppie a livello diocesano.
“Ma l’incontro vuol essere anche l’occasione per un momento di convivialità – ci dice un altro catechista battesimale -. Infatti al termine della discussione viene proposto il pranzo condiviso, ma senza nessun obbligo, in base alle esigenze di ogni famiglia. Però pensavamo potesse essere bello che chi ha battezzato possa vedere in faccia gli altri genitori: noi ci conoscono perché siamo andati a trovarli a casa, ma fra di loro si può dire che non si siano mai visti. In realtà, come catechisti battesimali, oltre a farci prossimi a nome della comunità, visitando le famiglie presso le loro case, stiamo cercando di instaurare relazioni anche e prima di tutto a partire dall’incontro in chiesa, dove ci facciamo presenti, nella cappellina appositamente dedicata ai più piccoli”.

E il cammino iniziato da alcuni anni, con l’arrivo in parrocchia del diacono permanente Franco Filiputti, sta portando i primi frutti: il prossimo anno, altri catechisti battesimali si uniranno ai primi che hanno iniziato questo servizio.
“Era proprio necessario – ci dicono i catechisti -, perché dopo una prima visita l’intenzione è mantenere i contatti ritornando ancora, più volte presso le famiglie, perché non si sentano abbandonate dalla comunità e le si riavvicinino solo con l’inizio del catechismo dei bambini in età scolare”.
Inoltre, dopo un incontro di verifica con il parroco, don Gino Perin, c’è l’intenzione di curare maggiormente il momento della catechesi prima della celebrazione del sacramento del Battesimo.
“Siamo convinti – concludono i catechisti – che così facendo la parrocchia non si ridurrà ad uno semplice dispensatore di sacramenti, ma possa sempre più diventare ed essere davvero una comunità di fratelli che hanno piacere nel ritrovarsi in chiesa, prima di tutto, e nelle case, dove vivono le famiglie, piccola chiesa domestica”.

Renzo Rossetto