C’era una certa attesa …

Statua dell'arcangelo Michele di Giovanni PerissinottoAGGIORNAMENTO IRC SETTEMBRE 2010: CONSEGNA DELLA STATUA DELL’ARCANGELO MICHELE

Il materiale che viene presentato è stato elaborato nell’aggiornamento di settembre dagli insegnanti di Religione Cattolica (IRC) della scuola dell’infanzia e primaria in preparazione della festa dei Santi Arcangeli del 29 settembre.

E’ particolarmente rivolto alle famiglie dei bambini “piccolissimi” della città.

 

C’era una certa attesa lunedì 6 settembre alla scuola elementare “Ancillotto” di San Donà nell’incontro zonale degli insegnanti di Religione cattolica della scuola primaria e dell’infanzia.

Nell’avviso di convocazione c’era scritto che sarebbe venuto a trovarci un personaggio autorevole nella vita cittadina. Il sindaco? Il parroco del Duomo? Un dirigente scolastico?

Intanto l’incontro si era avviato con la proposta di Emanuela Forner di Musile di Piave. Bello il suo itinerario su come accompagnare gli alunni in visita alla chiesa parrocchiale. Bello, soprattutto, perché frutto di una esperienza che da anni si ripete ma, ancora di più, perché nell’ultima slide compariva la scritta che il tutto era stato realizzato in collaborazione con il parroco, don Saverio Fassina, da sempre coinvolto nella formazione degli insegnanti IRC.

Seguiva la relazione di Patrizia Cosmo che cura i rapporti tra l’IRC e le tante iniziative del territorio, a partire dalle più vicine: la festa della Madonna del Colera, i giochi in strada, il presepio vivente… Intanto l’attesa del personaggio illustre si faceva più insistente. Arianna, che insegna a Musile, come sempre era la più in ansia ed eccola finalmente accontentata. Puntualissimo, alle 18, arriva l’arcangelo Michele. Sì, proprio l’arcangelo Michele, presente da sempre sul campanile del Duomo e sul gonfalone della città. Breve momento di sorpresa nell’assemblea degli insegnanti. Come mai? E perché lui?  E’ che quest’anno nella programmazione annuale IRC che porta il titolo “Scuola e città s’incontrano” all’arcangelo Michele gli insegnanti  hanno dedicato un ampio spazio nella loro programmazione di ottobre. Chi più di lui, il capo degli angeli, può fare da ponte tra scuola, famiglia e parrocchia? A chi guardano i sandonatesi, dai più mattinieri ai più nottambuli?  Chi veglia “senza orari” sulle vicende lieti o tristi della città? E’ sempre lui, l’arcangelo Michele.

Patrizia, presentando la programmazione, citava addirittura Giorgio La Pira, celebre sindaco di Firenze che, richiamandosi alla Bibbia, diceva che “ogni città ha il suo angelo custode che la misura in lungo e in largo (fa da sentinella), la protegge dalla distruzione e raccoglie le preghiere che salgono da essa per presentarle al Signore”.

Ma un grazie particolare va al signor Giovanni Perissinotto, il mastro Geppetto della città, che ha scolpito per noi, con un pezzo di legno di tiglio, questa bella statua dell’arcangelo. In un certo senso Michele è venuto a trovarci, straordinariamente è sceso dal campanile, si è fatto più vicino. Che si senta dimenticato da qualcuno?

E’ sceso anche con una consegna: l’invito agli angeli custodi dei bambini piccolissimi di San Donà, a salire fin lassù, attorno alla punta del campanile nel giorno della sua festa. E’ scritto in un vecchio documento che Claudio, l’archivista del Duomo, ha scoperto in uno scaffale dell’archivio parrocchiale. Sarà il giorno della “Grande Convocazione” che silenziosamente si ripete ogni anno. Ci attendono giorni impegnativi chiamati tutti a riviverli con gli occhi del cuore. Tutti convocati, tutti coinvolti, piccoli e grandi, ci aspetta una notte straordinaria.

Franco

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