Collaborazioni pastorali: come prepararsi? Come iniziare?

Preghiera: invocare lo Spirito Santo, per chiedere i doni della disponibilità e dell’apertura.
Ascolto della situazione del territorio: lettura paziente della situazione sociale ed ecclesiale, maturata nella preghiera e nell’ascolto della parola di Dio, per capire cosa ci chiede lo Spirito Santo, per cogliere bisogni, istanze di cambiamento, povertà, potenzialità, ricchezze, esperienze altrui.
Disponibilità: impegno a sostenere la formazione della Collaborazione Pastorale allargando lo sguardo e aprendo il cuore oltre la propria parrocchia.
Dialogo: incentivare la comunicazione e la comunione tra preti e laici, e tra le varie realtà presenti nelle parrocchie, per approdare a
una vera corresponsabilità.
Fede adulta: curare la propria fede, perché «la vera comunità ecclesiale è una comunità di adulti nella fede» (Una meraviglia ai nostri occhi, 23).
Incontrare laici e preti di Collaborazioni Pastorali già avviate per conoscerne l’esperienza. Proporre un’iniziativa comune di valore
simbolico, che indichi la novità della prospettiva. Ogni collaborazione ha delle particolari caratteristiche. Per questo nell’attuazione si dovrà applicare il principio della gradualità. (segreteria pastorale diocesana)