Corpus Domini 2012 – Omelia

Processione del Corpus DominiC’è una parola nella bibbia che riassume uno dei significati importanti del mistero dell’EUCARISTIA che celebriamo: il pane e il vino donati, dopo essere stati miracolosamente trasformati in carne e sangue del Signore, realizzano una comune unione tra noi e Dio, che la Bibbia chiama ALLEANZA.

Diventiamo alleati Dio perché egli così ha voluto prendendo l’iniziativa già nel Vecchio Testamento. Mosè fu il mediatore della prima alleanza: seguendo i riti simbolici della sua cultura, ai piedi del Sinai, asperse il sangue dell’agnello, parte sull’altare e parte sul popolo, intendendo realizzare la decisione di Dio di stare unito insieme al suo popolo per difenderlo, guidalo e condurlo alla vera vita, come amico, e alleato.
Gesù nell’Ultima cena ha donato il suo sangue e il suo corpo per la seconda alleanza, quella nuova definitiva che anche noi celebriamo oggi. e nella quale viviamo.
 

Che significa avere Dio per alleato? Quale valore acquista la nostra vita sapendo che Dio è sempre con noi, in ogni momento della nostra esistenza fino alla fine dei tempi? Lo abbiamo ricordato durante le messe della quaresima: Dio ha offerto la sua alleanza a Noè, ad Abramo, a Mosè, perché ascoltassero la sua Parola di vita. Condizione fondamentale e indispensabile: accogliere le tavole della Legge. Se osserverete i miei comandamenti ‘Io sarò il vostro Dio e voi sarete il mio popolo’.

Gesù è venuto per stringere una nuova e definitiva alleanza con l’umanità e con ogni singolo uomo e donna che lo cerca e liberamente lo accoglie. Con la sua obbedienza piena di amore è entrato nella morte, quella di tutti, e l’ha vinta con la risurrezione, liberandoci tutti dal peso del peccato. Con il battesimo ci ha legati a sé e al suo destino, per cui oggi noi siamo il suo popolo, la sua chiesa, la sua famiglia, che non ha paura di lottare e resistere contro il male, perché lui è nostro alleato, e ci accompagna con la luce e la forza del suo Spirito d’Amore.

Andare in processione per le vie della città significa manifestare la nostra rinnovata volontà di seguirlo, di andare con lui, di vivere come lui, di stare dalla sua parte, che è la parte della verità, della giustizia, del perdono, della solidarietà, della pace… in una parola della vera felicità. Questo esprimono i nostri bei canti eseguiti dai cori riuniti e dal popolo di Dio, e ‘l’infiorata’ che faranno i bambini della prima comunione lungo il percorso.
Credere in Cristo risorto presente nel sacramento dell’Eucaristia operante in mezzo a noi, è avere fiducia che la chiesa, come insegna il Concilio, “camminando come popolo di Dio insieme con l’umanità… è il fermento e quasi l’anima della società umana, destinata a rinnovarsi in Cristo e a trasformarsi in famiglia di Dio” (GS:40), anticipando, già fin da ora, “i cieli nuovi e la terra nuova” . (cfr. GS.40)
(omelia di don Gino alla messa della processione delle ore 18; 10 giugno 2012)