Cosa è successo a Roma il 3 e 4 maggio?!

Quest’anno l’Azione Cattolica Italiana festeggia 100 e 40 anni!!! E non li dimostra!!!

Sembra ieri quando due giovani, Mario Fani e Giovanni Acquaderni, hanno fondato la Società della Gioventù Cattolica nel 1868 in difesa del papa e coinvolgendo giovani d’Italia come loro nel motto Preghiera – Azione – Sacrificio.
E, ancora, sembra ieri quando quarant’anni fa, tra il 1968 e 1969 l’ACI, guidata da Vittorio Bachelet e dall’assistente mons. Franco Costa, ha avuto la forza di ripensarsi, sulla scia del rinnovamento della Chiesa avvenuto grazie al Concilio Vaticano II, facendo la “scelta religiosa” dopo anni di pesante impegno in politica.

Sembra ieri, perché lo spirito che anima l’AC è sempre lo stesso, anche se declinato in modi diversi: formare le coscienze e vivere da laici nel mondo di tutti i giorni a servizio della Chiesa e del papa.

Per festeggiare questo compleanno, l’AC di tutta Italia si è trovata a Roma il 3 e 4 maggio e….come poteva mancare l’AC di San Donà??!!

Il programma delle giornate è semplice da raccontare: dopo un viaggio in pullman con parte dell’AC di Marcon iniziato alle 7 della mattina, siamo giunti a Roma nel pomeriggio. Deposti i bagagli e cenato, abbiamo raggiunto piazza San Giovanni in Laterano, dove abbiamo partecipato alla veglia di preghiera, ricordando varie figure dell’associazione, da Giuseppe Toniolo a Nennolina. La domenica ci aspettava una Piazza San Pietro piena di soci ACI per la messa celebrata dal card. Bagnasco e l’Angelus di Benedetto XVI. Nel primo pomeriggio abbiamo salutato Roma e siamo rientrati a San Donà.

Quello che è più “difficile”, invece, è raccontare ciò che si è provato, far capire a chi non c’era cosa si è perso… Per questo lascio la parola ai miei compagni di viaggio: tutti insieme cercheremo di farvi vivere quei momenti che noi abbiamo vissuto con altri 150.000 aderenti…

Partiamo con il viaggio verso Roma. Luca racconta: « È stato un viaggio lungo, ma che mi ha dato la possibilità di vedere, buttando spesso l’occhio fuori dal finestrino, quanto questo nostro Paese “sia andato avanti”, sia notevolmente diverso rispetto a quando Fani ed Acquaderni diedero vita al primo nucleo della nostra Associazione. Il Paese ed il mondo sono cambiati, sì, eppure invariati restano i valori che stanno alla base della crescita umana e sociale pacifica e condivisa: fede, speranza, unità, disponibilità al servizio, gioia di vivere».

«Un momento che mi ha particolarmente “caricato” dal punto di vista della fede», continua Alessandro, «è stato la veglia del sabato sera, condita di testimonianze su persone che hanno fatto con la loro vita e con il loro esempio di fede la storia dell’AC». «E c’era anche il cardinal Ruini», gli fa eco Alberto, «che con la sua semplicità nella veglia a san Giovanni in Laterano ha trasmesso un messaggio importantissimo!».

Siamo tutti d’accordo, poi, che l’esperienza più emozionante è stata quella vissuta a Piazza San Pietro, innanzitutto perché eravamo veramente tanti! Dice Christian: «Mi sono reso conto che sono molti i ragazzi provenienti da tutta Italia che, come me, fanno parte dell’AC!». «L’Azione Cattolica c’è!!!», conferma Alberto, che continua: «la presenza di così tante altre persone dalle più disparate parti d’Italia mi ha lasciato una grande forza: non siamo soli in quello che facciamo, siamo membra vive di una grande associazione che è viva!».

E l’incontro con il papa? «La visione del Santo Padre è stata il momento più emozionante: una sola grande, indescrivibile emozione!» per Benedetta. Il papa ha avuto parole molto importanti per noi di AC: dopo aver ricordato le tre grandi “consegne” che “il venerato predecessore” Giovanni Paolo II ci ha affidato a Loreto nel 2004 – contemplazione, comunione e missione -, Benedetto XVI ci ha incoraggiati a proseguire con generosità il nostro servizio alla Chiesa.

Ecco un passaggio del suo discorso particolarmente significativo: «Sappiate vivere sempre all’altezza del vostro Battesimo, che vi ha immerso nella morte e risurrezione di Gesù, per la salvezza di ogni uomo che incontrate e di un mondo assetato di pace e verità. Siate “cittadini degni del Vangelo” e “ministri della sapienza cristiana per un mondo più umano”: questo recita il tema della vostra Assemblea e questo è l’ impegno che oggi assumete davanti alla Chiesa italiana, qui rappresentata da voi, dai vostri presbiteri assistenti, dai Vescovi e dal loro Presidente.
In una Chiesa missionaria, posta dinanzi ad una emergenza educativa come quella che si riscontra oggi in Italia, voi che la amate e la servite sappiate essere annunciatori instancabili ed educatori preparati e generosi; in una Chiesa chiamata a prove anche molto esigenti di fedeltà e tentata di adattamento, siate testimoni coraggiosi e profeti di radicalità evangelica; in una Chiesa che quotidianamente si confronta con la mentalità relativistica, edonistica e consumistica, sappiate allargare gli spazi della razionalità nel segno di una fede amica dell’intelligenza, sia nell’ambito di una cultura popolare e diffusa, sia in quello di una ricerca più elaborata e riflessa; in una Chiesa che chiama all’eroismo della santità, rispondete senza timore, sempre confidando nella misericordia di Dio».

È un compito impegnativo, ma il papa ci ha assicurato la sua vicinanza nella preghiera e ci ha ricordato che possiamo contare sui “nostri” santi e sulle grandi figure che hanno costellato l’associazione, come Armida Barelli e Giuseppe Toniolo.
Nicola tira le somme: «Mi porto sicuramente a casa la forza di andare avanti, di risolvere i problemi, di far sempre riferimento a Dio, perché ho visto tanta gente che crede, che dà tutto e che vuole come me vivere in AC». Così termina Daphne: «Speriamo ci sia un altro incontro del genere in futuro…magari per i 150 anni!».
Cosa dire di più? Tanti auguri Azione Cattolica e grazie di esserci!!!

Marilisa e il gruppo di Roma