Cristiani nella città, oggi – Testimonianze

Abbiamo raccolto alcune riflessioni di cristiani e cristiane che vivono nella nostra comunità, come documentazione della grande avventura che in quanto “figli nel Figlio” già viviamo sulla terra, in attesa di raggiungere quello che ancora ci manca per raggiungere la “gloria”.

Nel mondo, ma non del mondo!

L’espressione è stata usata da Gesù nella grande preghiera al Padre fatta la sera prima di morire. Ha, così, efficacemente descritto la condizione esistenziale dei suoi futuri discepoli. Essa rispecchia la sua condizione stessa, venuto nel mondo non per confondersi con esso, ma per diventare il suo salvatore. Il cristiano è nel mondo con la stessa missione di Cristo: portare il mondo all’obbedienza del suo Creatore, mediante le trasformazione e le guarigioni necessarie per realizzare la volontà del Padre.

Oggi i cristiani, ormai diffusi su tutta la faccia della terra, stanno e vivono in mezzo agli altri esseri umani non in modo passivo e gregario ma operano nell’economia, nella società e nella cultura in posizione di vigilanza critica e spesso contrastandone le logiche ingiuste e disumane. Il combattimento spirituale, del resto, è una categoria classica della vita cristiana, molto conosciuta e praticata durante i secoli, non solo dai monaci, ma da ogni cristiano che si ispira al Vangelo. Al punto che la “croce”, simbolo di fatica, lotta e sofferenza, rimane sempre il distintivo della testimonianza, in qualsiasi area della vita del mondo.

Essere nel mondo senza lasciarsi assimilare ad esso, significa accettare un’esistenza a volte tormentata e scomoda, ben descritta già nella prima lettera di S. Pietro: “Non siate sorpresi per l’incendio di persecuzioni che si è acceso in mezzo a voi per provarvi, come se accadesse qualcosa di strano” (1Pt 4,12). L’esortazione invita ad essere “pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi” (1Pt 3,15). Ma “con dolcezza e con rispetto”, in modo che diventi annuncio di pace e invito al cambiamento della vita. Si potrebbe dire che un’esistenza così realizza la dinamica pasquale che Cristo, nostra Pasqua, ha introdotto nella storia per cambiare il mondo, e che rinnova la sua efficacia soprattutto quando si attua la celebrazione liturgica sacramentale, specialmente nel tempo di Pasqua.