Curare tutto l’uomo

Porta FideiPer realizzare in chiave pastorale un percorso che ci porti a curare tutto l’uomo, anima e corpo, è necessario accompagnare insieme l’ammalato, gli operatori sanitari professionali, le famiglie e i volontari.
Un tale impegno richiede un lavoro di squadra: è impossibile farsi carico integralmente e da soli di una persona sofferente, dei suoi bisogni profondi, delle sue necessità fisiche, morali e spirituali. Lavorare ‘in rete’ è una esigenza di buon senso e insieme un requisito indispensabile per un’efficace organizzazione sanitaria sia ospedaliera che territoriale.
Anche nel servizio pastorale è opportuno che istituzioni e persone operino insieme (vedi collaborazioni pastorali). Ciò risulta proficuo sia dal punto di vista umano, che nella prospettiva del dinamismo della comunione, fondata sulla vita fraterna insegnata dal vangelo. E’anche l’impegno del credente per il prossimo anno della fede, indetto per i 50 anni del Concilio.
Secondo il papa “fede e carità si esigono a vicenda così che l’una permette all’altra di attuare il suo cammino. Grazie alla fede possiamo riconoscere in quanti chiedono il nostro amore il volto del Signore risorto (cfr. Mt 25,40). E’ la fede che permette di riconoscere Cristo ed è il suo stesso amore che spinge a soccorrerlo ogni volta che si fa nostro prossimo nel cammino della vita”
(Porta fidei, n.14)