Da Recife a Natal: don Francesco Cibin cambia casa.

Natal, Brasile 01.11.2009,

Carissimi d. Luciano, d. Severino, Benefattori e Amici del Gruppo Missionario,
è da un paio di mesi che mi trovo nella nuova parrocchia che la Provvidenza mi ha destinato, a 300 Km più al Nord di Recife, ed i primi mesi sono molto intensi, perché tutto è nuovo. Ma vi sono sempre vicino, perché vi porto in cuore e non mi dimentico di pregare per voi e per tutti coloro che vi sono cari.
Grazie a Dio i parrocchiani mi hanno accolto con simpatia e sento che anche qui posso fare un buon lavoro con la protezione della Madonna. L’opera salesiana in questa parte del Brasile è ampia, con un Centro Educazionale che accoglie più di 500 bambini poveri e giovani, fra i quali vari in situazione di rischio: droga e furti e la parrocchia con circa 30 mila persone a me affidata è situata nella parte estrema della periferia di Natal.
Quest’anno anche noi abbiamo sentito crudelmente gli effetti della crisi mondiale, tanto che abbiamo dovuto diminuire il numero dei bambini da noi sostenuti. Ma grazie a Dio procediamo con fiducia, certi che la Provvidenza non ci mancherà.

Nei dieci anni che sono stato a Recife ho potuto svolgere una bella missione, grazie soprattutto alla cooperazione vostra e di tanti indimenticabili benefattori e lasciando le opere in mano al mio successore mi sono anche preoccupato di garantirgli gli aiuti affinchè portasse avanti le scuolette senza difficoltà. Dio voglia che tutto proceda bene. Non potete immaginare l’affetto e la riconoscenza che gli amici di Recife ci portano: a tutte le ore il telefono suona.

Vi scrivo oggi, non solo perché è il giorno di tutti i santi, ma anche perché questa data è molto significativa per me: esattamente 47 anni fa sono partivo da Genova per il Brasile: 01 novembre 1962. Mi sembra che tutti i santi mi abbiano accompagnato, perché dopo tanti anni il vigore, la forza e l’entusiasmo missionario non sono mai venuti meno.

Vi ringrazio sinceramente per tutto quello che avete fatto e continuerete a fare in beneficio delle nostre opere povere. A voi tutti la mia profonda riconoscenza e ricordo costante nella preghiera.

Un caro e affettuoso saluto,

d. Francesco Cibin