Dal Mato Grosso-Brasile, notizie da suor Antonia Tardivo, missionaria.

Cuiabà, 06 novembre 2011

Carissimi, Cesarina e tutti del Gruppo missionario P. Sergio Sorgon,

vi penso tutti belli e buoni, allegri, come vi ho visti nel 2007! Complimenti, per il vostro impegno sempre giovane. Alle fiere, eh… l’ho saputo … eravate là (ndr: banchetto per raccogliere fondi per le missioni). Bravi. Questo tipo di impegno vi mantiene giovani di spirito!

Quanto a me, a presto, ne avrò 75… Tempo fa, distratta, pensavo di averne solo 20. Sono saluta, cioè, salita su una scala portatile e, quando me ne sono accorta, i miei “20” sono rimasti molto addietro e io, là in basso e con una gamba rotta… Per fortuna, niente di grave. Ora sono più a Cuiabà, nella nostra Casa per suore anziane e/o ammalate. Una regina in sedia a rotelle… Ma, come non sono mai stata regina, non vedo l’ora di ritornare alla mia Comunità di Alto Araguaia, da qui a un mese, più o meno.

Voi lavorate per i missionari, perciò, anche voi MISSIONARI. Come? Dando del vostro tempo, della vostra comodità, delle vostre rinunce e senza la soddisfazione di vedere con i propri occhi dove tutto questo va a finire. Un vero progetto, di amore e di fede… E questo non è essere MISSIONARI? Bravi! “quel che importa è che, in qualche posto, resti un segno del nostro Amore”. E voi, nella vostra umiltà e semplicità siete stati e siete segni dell’Amore di Dio!

Con la crisi economica, ora mondiale, siete proprio artisti per riuscire a tirar su dei soldi per fini umanitari. Umiltà nel chiedere e trasparenza nel gestire. Questo voi lo fate! E questo dà credibilità al vostro lavoro.

E i 700 euro che mi avete mandato, sapete dove sono andati a finire? In quattro parti: la mia comunità che mi mantiene alcune medicine care, di cui, ora, tra cuore e gamba ne ho bisogno; la mia ispettoria che, tra l’altro mantiene la casa di cura di cui vi ho parlato e una famiglia particolarmente bisognosa. Un po’ ciascuno e tutti contenti, GRAZIE A VOI! Vedete come siete davvero missionari?

Vi dirò qualcosa su “quella” famiglia. Una coppia di giovani sposi, volevano, come è naturale, un figlio, e questo non veniva, da qualche anno. Come persone di fede, l’anno scorso, oltre al trattamento medico, nel mese di maggio, i due entravano in chiesa, lei di bianco e con fori e lui, vestito da angelo, con ali e tutto. E hanno tenuto fermo tutto il mese, tutti i giorni! Bene, la speranza è diventata realtà: solo che, invece di uno sono apparsi 4 figli. Solo che, la donna, un po’ mingherlina, non riusciva a portare avanti quella gravidanza… I medici hanno consigliato di alleviarla togliendogli un figlio. E l’hanno fatto… Così alle sofferenze fisiche, si è aggiunta la sofferenza morale per quella che si sentiva mamma dei quattro…. Bene, sono nati i tre, “di 7 mesi…” Solo che adesso, i tre rivelano qualcosa di strano, “conseguenza delle medicine” dicono tanti. E quei giovani genitori? Oh, care persone di fede! Cercano di essere un po’ di AMOR DI DIO presso quelle creature. Ci sono persone che aiutano e anche noi, la nostra Comunità Ispettoriale, ci facciamo spesso presenti. Un dovere cristiano di coscienza! E voi? Sì, anche voi vi siete tornati presenti come vi ho detto. Siete contenti? È così che, poco a poco, costruiremo coscienze e reti di solidarietà! Il mondo ha bisogno di un cambiamento radicale, ma non saranno certo le armi che lo faranno e sì lo spirito e i gesti di fraternità, come il Signore ci ha insegnato.

Bene, dopo tutta questa chiacchierata, ancora una volta, vi ringrazio. Cercate di coinvolgere altri nel vostro benedetto lavoro….

Ringraziate anche per me, tutte le persone che, in qualche modo, aiutano a sostenere il Gruppo.

A voi, ai vostri cari e a tutti, auguro tante, tante benedizioni e BUONE FESTE, Natale e Anno Nuovo, ormai tanto vicini.

Con affetto e riconoscenza: Sr. Antonia (Antonietta) Tardivo.

Mr. Antonia Tardivo
Istituto Maria Auxiliadora
Alto Araguaia
Mato Grosso – Brasile

N. B. nella mappa del Brasile: a destra di Cuiabà, al confine con lo stato di Goiàs.