Dalla festa dell’Assunta alla festa di Maria Bambina

Scoprire, riscoprire la Bellezza dell’Assunta al Cielo: si viene ad una maggiore intuizione, comprensione della Sua Bellezza splendida unica. Si può intuire la Sua Bellezza allorchè la contemplazione umile, semplice si fa sbalorditiva.
L’uomo creato da Dio “a Sua Immagine e Somiglianza” (Gn. 1,27) usufruisce dell’intelletto per conoscere, del discernimento per vedere con gli occhi, o con la mente, della libertà di scegliere; prerogative per l’uomo essere pensante, a differenza dell’animale che agisce per istinto. Essenziale per la creatura umana vivere con il cosmo, con se stessi e con gli altri è la pace, esigenza primaria: se non arriva a questa comprensione l’uomo è infelice, può dichiararsi un fallito: deve farsi cercatore di senso della vita.
Riscoprire la festa dell’Assunzione è per il credente sicura chiave per addivenire sempre più alla Eccelsa Sua Bellezza che fonda nella Fede della Resurrezione di Cristo Signore figlio di Dio, Redentore dell’uomo; l’Assunta in Cielo con il corpo prescelta da Dio a divenire Madre di Gesù Cristo il Salvatore di tutti gli uomini; ogni uomo può recepire la Bellezza dell’Assunta entrando nelle propria profondità, allorchè la nostalgia del bello, del vero, del giusto con forza emerge, irrompe in lui; essere pensante viene a cogliere il riempire vuoti esistenziali privi di senso; la trascendenza, il perfetto attrae, l’imperfetto – l’uomo, trova quella dimensione profonda che parafrasando il mio cuore non s’acquieta finchè non riposa in te” (S. Agostino), l’assunta ne è via, mediatrice, madre.
Ancor bimba, giovane donna, Maria Assunta al Cielo, conosce i testi biblici del Vecchio Testamento mediati dai familiari e dalla Comunità israelitica nella quale viveva.
Il sì di Maria è deciso, soave.
La festa dell’assunzione induce l’uomo, il credente, ancor oggi a specchiarsi nell’eccelsa Maria Assunta, in lei santità e sapienza si intersecano: candore indicibile promana.
Riscoprire l’Assunta, il senso vero della vita prende quota, l’andare si fa gioia, il significato profondo, vero, della vita viene a riempire vuoti esistenziali, il perché vivo prende senso.

Scolastica