Dalle campane ai campanelli

Il diacono Franco Filiputti è arrivato al Duomo di S. Donà dalla parrocchia di San Pio X, con una esperienza che si porta dentro con riconoscenza: l’incontro con le famiglie dei nuovi battezzati. Ne ha visitato più di 250.
Andava nelle case con un testo importante: “Lasciate che i bambini vengano a me”, che è il catechismo pubblicato dai nostri Vescovi per l’iniziazione cristiana dei bambini fino a 6 anni. Dalle campane ai campanelli, era lo slogan che ha accompagnato quella esperienza.
In questo articolo, Franco ci informa sul significato dell’avvio di una rinnovata pastorale dei battesimi nella nostra parrocchia.

Quando una famiglia suona alla porta della canonica o dell’ufficio parrocchiale per il Battesimo, con il pensiero magari di ritornare al più presto nel privato, alle giuste preoccupazioni per il lavoro, la casa, il bambino appena nato; è allora che la Chiesa grande si muove verso la più piccola. Apparentemente piccola, perchè matrice autentica e indispensabile di quella più grande.
“I bambini trovano nella loro casa la Chiesa”, c’è scritto nel catechismo dei bambini a pag. 46.
Anche nella nostra parrocchia del Duomo si è avviato l’ incontro con le famiglie dopo il Battesimo. In casa, sì, in casa! La casa è il luogo in cui si costruisce primariamente la vita familiare, si incontra la storia di ciascuno se ne interpretano i segni, viene spontanea la comunicazione e l’aprirsi in confidenza. Anzi la vita in famiglia diventa “icona” per la Chiesa più grande, la parrocchia, per la stessa messa domenicale. Quante cose ho imparato andando nelle case!

Ho visitato tutte le famiglie dei nuovi battezzati dal 2007, in tutte abbiamo dialogato, pregato, condiviso gioie e preoccupazioni. A partire dall’esperienza grande della paternità e della maternità: Dio è venuto a far una visita nel volto e nei “linguaggi” tutti da interpretare di un bambino, di un nuovo figlio. Ci siamo chiesti, attingendo all’esperienza di altri genitori, “Come parlare di Dio al bambino nel primo anno di vita”. Con alcuni ci siamo incontrati più volte, con altri ci siamo “risentiti”. E’ la comunità cristiana che ad ogni Battesimo si arricchisce di una nuova presenza “si responsabilizza” e si attiva nei confronti della famiglia. Forse ci pensiamo poco, ma il Battesimo crea una parentela forte con la Trinità, tra noi, tra famiglie. E’ un pezzo di Chiesa che si costruisce: l’impresario è il Signore che continua a darci fiducia, che “conta” su ciascuno di noi.

Ricordo di aver letto una bellissima definizione di Chiesa: “La Chiesa è una casa sempre in costruzione… di anno in anno ci mettiamo mattoni nuovi, sono i nuovi battezzati. Il tetto ce lo metterà il Signore quando lui vorrà”.
A dire il vero ho sempre abitato vicino a un falegname e mi piaceva, fin da piccolissimo, osservarlo nel suo lavoro; spesso me ne tornavo a casa con tanti piccoli mattoncini in legno: erano i miei giochi, le prime costruzioni… poi sarebbero arrivati gli intramontabili lego. Ogni bambino battezzato è parte di questo edificio spirituale che cresce. “Il Signore Gesù ancora oggi è nelle case profeta e maestro, sacerdote e salvatore, amico e pastore, nell’impegno educativo dei genitori. Ogni bambino concepito rende gli sposi genitori per sempre”, così si esprime il catechismo dei bambini.

E’ una costruzione che si fa insieme: dalle campane ai campanelli. Un suono che sentiamo dentro. Incontrandoci con le famiglie comprendiamo sempre di più che il Battesimo dei piccoli è partecipazione al nostro, un piccolo seme che attinge all’albero della nostra fede. In noi è cresciuto a tal punto da sentire il bisogno di condividerlo con i nostri figli, come dono prezioso. Ecco il perché del riferimento ad una campana che suona forte, che ci suona dentro primariamente, quasi per chiederci a che punto è il nostro Battesimo.

 

Un suono che risveglia in noi le voci, le esperienze, i valori che ci hanno accompagnato fin da piccoli, coltivati da mani diverse. E allora spunta la domanda: E’ cresciuto il nostro Battesimo? L’ essere battezzati aiuta noi adulti a crescere con lo stile di Gesù? E’ con una piccola campana che andrò a casa dei genitori che hanno battezzato in questi ultimi mesi per invitarli all’incontro programmato con le loro famiglie, il prossimo 18 maggio, alla messa delle 11,30.
Con amicizia.

 

Franco Filiputti