Don Giancarlo Botter (1931 – 2009)

Il mercoledì 18 marzo, vigilia di San Giuseppe, il Signore è passato a cogliere l’anima semplice e buona di don Giancarlo Botter. È stato un transito largamente preannunciato dopo una malattia che con i suoi picchi di recrudescenza l’aveva pian piano distaccato affettivamente da questa terra.

Don Giancarlo è nato a San Donà di Piave il 2 aprile 1931 da Federico e Anna Turchetto. Mentre frequenta la scuola elementare (1937-42) entra a contatto con la comunità salesiana dell’Oratorio. Continua poi la sua formazione scolastica al Collegio Brandolini Rota di Oderzo, fino a quando inizia l’aspirantato a Trento (1950-51).
Il 25 maggio 1951 chiede di entrare in noviziato e scrive: “Mi spinge a ciò il desiderio di mettere in salvo l’anima mia e quello di poter fare del bene fra i giovani secondo lo spirito di Don Bosco”.

Terminato il noviziato ad Albarè (VR), passa a Nave (BS) per il postnoviziato (1952-55) e quindi a Venezia San Giorgio (1955-58) per il tirocinio. La formazione teologica è compiuta a Monteortone (PD) nel 1958-62 e termina con l’ordinazione presbiteriale il 23 aprile 1962.
I primi anni di sacerdozio li trascorre nella scuola media e convitto di Gorizia (1962-67), come catechista ed insegnante di inglese. Lì fu veramente l’autorevole punto di riferimento per tutti i ragazzi. Così scrive uno di loro: “Don Giancarlo incarnava l’amorevolezza di don Bosco: era la spalla su cui piangere quando avevi nostalgia di casa, era l’orecchio che ti ascoltava quando avevi dei problemi con qualche altro insegnante, era il braccio su cui appoggiarsi nei momenti di dubbio…”
Nel 1967 viene nominato catechista a Venezia San Giorgio e dopo due anni direttore. Successivamente diventa direttore del postnoviziato di Nave (1970-76), dove ha avuto modo di conoscere e farsi apprezzare da tanti giovani salesiani: “don Botter è sempre stato l’uomo giusto al posto giusto”.
È quindi nominato direttore del Bearzi di Udine (1976-82), economo a Pordenone (1982-83), direttore a Cison di Valmarino (1983-84). Viene quindi inviato a Novara quale direttore (1984-90). In quel periodo il Vescovo di quella diocesi lo nomina vicario episcopale per la vita consacrata. È così chiamato diverse volte ad amministrare il sacramento della Cresima, incarico che lo riempie di soddisfazione e parzialmente lo ripaga del peso e della preoccupazione di quella direzione.
Scriverà nel 1988: “Nei primi anni della mia vita salesiana ho “avuto” i ragazzi e i confratelli; da direttore sono venuti un po’ meno i ragazzi ma sono “aumentati” i confratelli; qui a Novara ho perduto gli uni e gli altri”.
Rientra nell’Ispettoria Salesiana San Marco nel 1990, prima come parroco e poi anche come direttore a Venezia Castello (1990-96). Intanto gravi problemi di salute ne minano la fibra operosa. Sembra ormai al tramonto. Inviato a Pordenone, pian piano si riprende quasi miracolosamente e passa quattro anni come parroco attivo, zelante, tanto che – ormai ripreso – nel 2000 sino al 2006 – viene inviato a Genova Quarto come direttore.
A Pordenone ritornerà alla fine del suo sessennio a Quarto dove ha avuto una forte recrudescenza della sua malattia, che lo ha portato quasi in fin di vita. Gli viene proposto un incarico pastorale a Venezia-Castello, da dove poco dopo viene mandato all’Istituto San Marco di Mestre, perché la salute, aggravata dal sopraggiungere del diabete, lo ha prostrato.
Dopo uno spiraglio di speranza, la salute ha peggiorato, sino all’aggravamento in seguito alla rottura del femore per una caduta e quindi la morte di lì a poco tempo.
Lo ricorda un suo ex-allievo: “Una cosa che premeva molto a don Giancarlo è la fedeltà alla Chiesa e al Santo Padre che riteneva di fondamentale importanza per la sua vita, ma che esigeva anche da chi come me si affidava alle sue cure pastorali. Il fatto che avesse simpatia per il movimento dei focolari non gli faceva dimenticare di essere profondamente salesiano e sapeva coniugarlo con il carisma salesiano in maniera equilibratissima”.

(Testo tratto dal libretto curato da don Riccardo Michielan, direttore dell’Istituto Salesiano San Marco-Mestre)