Don Pierluigi Guidolin è tornato alla Casa del Padre

Don Pierluigi Guidolin è mancato questa mattina, 7 giugno, dopo una lunga malattia. Aveva 50 anni. E’ stato rettore del Seminario vescovile di Treviso dal 2013 fino a qualche settimana fa.

Lascia la famiglia di origine: il papà Domenico, la sorella Paola, il fratello Michele, il cognato, la cognata e i nipoti. La mamma Maurilia era mancata nel 1996. E lascia la sua grande famiglia del Seminario nel quale ha vissuto gran parte del suo ministero sacerdotale.

Le esequie, presiedute dal vescovo Gianfranco Agostino Gardin, saranno celebrate presso il Tempio di S. Nicolò a Treviso, sabato 9 giugno alle ore 10.30.

Originario di Fanzolo di Vedelago, è nato il 15 agosto 1967, e dopo aver frequentato l’ITIS E. Bersanti a Castelfranco (TV) dal 1982 al 1987, don Pierluigi è entrato in seminario. Come seminarista era arrivato nella nostra parrocchia del Duomo nel settembre 1992, e qui da noi si era occupato dei gruppi dell’Azione Cattolica, della catechesi e animazione della liturgia domenicale, aveva seguito anche il gruppo scout San Donà 3 di San Pio X.

Sabato 9 aprile 1994 era stato ordinato diacono nella chiesa parrocchiale di Santa Bertilla a Orgnano di Spinea e poi il 27 maggio 1995 era stato ordinato sacerdote in Cattedrale a Treviso, assieme a don Davide Schiavon, originario della nostra parrocchia. Nel settembre 1995 divenne Vicario parrocchiale a Castelfranco e dal 2004 è stato responsabile della Comunità Vocazionale del Seminario. Nel maggio del 2013 il vescovo Gianfranco Agostino Gardin lo aveva nominato rettore del Seminario Vescovile, succedendo a don Paolo Carnio, nominato parroco della nostra parrocchia.

don Pierluigi Guidolin, il primo da destra, all’entrata di Mons. Paolo Carnio in parrocchia, accompagnato dal vescovo Mons. Gianfranco Agostino Gardin e accolto dal sindaco Andrea Cereser

Don Pierluigi ha avuto diversi ulteriori incarichi diocesani: direttore del Centro diocesano vocazioni, direttore dell’Ufficio diocesano per l’Ecumenismo e il Dialogo interreligioso, direttore dell’Ufficio diocesano per le Comunicazioni sociali, responsabile del sito internet della Diocesi; faceva parte del gruppo di redazione della “Vita del popolo” da giornalista pubblicista e, fino a che le forze glielo hanno permesso ha continuato a scrivere, non solo di temi ecclesiali, ma anche di argomenti che destavano la sua curiosità e desiderio di approfondimento: politica estera, soprattutto Africa e Medio Oriente (approfondiva e si documentava moltissimo), temi educativi, cinema (una sua grande passione).

Don Pierluigi negli ultimi due anni era stato colpito da un tumore, ma aveva continuato con passione il suo servizio, mettendo sempre al primo posto in tutti gli ambiti in cui ha operato la relazione di pastore e di fratello. Si era messo in gioco con tutto se stesso anche nell’ambito della comunicazione e dell’attività giornalistica, nonostante i numerosi impegni ecclesiali, portandovi passione, attenzione alle persone, curiosità, competenza, conoscenza degli argomenti sui quali scriveva.

Lo ricordiamo nella preghiera con grandissimo affetto, riportando un articolo scritto da don Pierluigi sul foglietto parrocchiale del 21 maggio 1995, pochi giorni prima di essere ordinato sacerdote.
A Dio, Pierluigi.