Don Primo Mazzolari predicò a S. Donà

Venne nella quaresima del 1958, per una Missione al popolo.

Con lui arrivarono anche altri sacerdoti ‘missionari’, per predicare in centro e nelle frazioni. A Mazzolari fu assegnato il centro, con prediche giornaliere rivolte agli uomini. Si trova traccia della sua presenza nel ‘foglietto parrocchiale’, conservato nell’archivio del duomo, dove assieme al programma veniva comunicato anche l’elenco dei sacerdoti chiamati per “la grande missione”.
In quel periodo mons. Saretta era costretto a letto da un malessere che non gli permetteva di partecipare alle prediche e alle funzioni. Tuttavia nelle pagine del foglietto settimanale egli faceva stampare un regolare resoconto dell’avvenimento, con una valutazione finale molto positiva. Purtroppo non sono riportate parole o apprezzamenti particolari sull’operato di don Mazzolari, ma ci piace ricordarlo nel cinquantesimo anniversario della sua morte, rievocando il complimento che gli rivolse papa Giovanni XXIII, pochi giorni dopo la sua elezione, definendolo “la tromba dello Spirito Santo nella pianura padana”.
I nostri anziani raccontano con soddisfazione che mons. Saretta amava chiamare in parrocchia di tanto in tanto i migliori oratori del momento.

 

Don Primo Mazzolari era già stato a San Donà nel 1919. Nominato cappellano militare, alla fine del conflitto, nonostante avesse chiesto il congedo, gli fu negato: viene inviato a San Donà di Piave, per assistere i soldati che stanno cominciando a recuperare i corpi. Aiutato dai soldati americani apre una casa del soldato e cerca di “curarli” culturalmente e spiritualmente.

 

Link: Chi era don Primo Mazzolari.