Doposcuola in Casa Saretta

Casa Saretta

Casa Saretta offre cinque giorni alla settimana, nelle ore pomeridiane, un servizio aperto alle famiglie con minori dai 6 ai 14 anni di età, senza limiti di religione o di provenienza.

E’ una struttura che risale al 1921, nata inizialmente come convitto per iniziativa del parroco mons. Saretta e i cittadini sandonatesi, a favore degli orfani di guerra. Attualmente è un centro diurno della parrocchia del Duomo, contornato da altri servizi (Caritas, Centro di aiuto alla vita, S. Vincenzo ecc.), aperto a parecchie attività interne: mensa, doposcuola, laboratori di psicomotricità, di lettura, canto, hobbistica e manualità varie per tutti i ragazzi al termine dei compiti.

Gli iscritti nell’anno in corso sono 90, divisi in cinque gruppi, con altrettante insegnanti preparate assunte e una decina di volontarie che alternandosi supportano i vari laboratori. Due persone di servizio cucina, mensa e pulizie, preparano quotidianamente i pasti caldi. La presenza residente della comunità delle suore di Maria Bambina garantisce la continuità e l’organizzazione del servizio oltre ai volontari che, “tra le quinte”, gestiscono la situazione economica della struttura parrocchiale alquanto “impegnativa”.

Le richieste al semiconvitto e doposcuola vengono presentate normalmente dai genitori che si impegnano a versane un modesto contributo; in alcune situazioni intervengono i servizi sociali del Comune di S. Donà di Piave, il quale inoltre, in virtù di una convenzione in essere, contribuisce al contenimento delle rette a carico delle famiglie.

Apprezzabile è la manodopera dei nostri volontari per le varie riparazioni, dei giardinieri che, con passione quotidiana mantengono “bella” l’area esterna, il restauro dei giochi che rallegrano  non solo i frequentanti il doposcuola, ma favoriscono l’allenamento fisico e il divertimento dei numerosi ragazzi della catechesi parrocchiale e dell’ACR.

Chi si ferma al cancello di ingresso di Casa Saretta alle ore 14.15 oppure dopo le 17.00 può godersi uno “spettacolo di mondialità” espresso dai volti, dal colore della pelle, dalle varie caratteristiche genetiche, data la frequenza rilevante di minori provenienti da molteplici nazionalità: Italia, Moldavia, Marocco, Romania, Nigeria, Albania, Cina, ecc… Risulta familiare quel canto che dice: “Di che colore è la pelle di Dio… è nera, rossa, gialla, bruna, bianca perché: Lui ci vede uguali davanti a sè e noi siamo tutti fratelli perché siamo figli dello stesso Padre.

suor Pierangela

Per chi desidera contribuire personalmente a favore di quest’opera il conto è aperto presso il Credito Bergamasco – Banco S. Marco – filiale di S. Donà di Piave:

BIC  BAPPIT21713  –  IBAN   IT08W0503436282000000043078