Doverosa memoria dei benefattori

Villa LetiziaLe opere parrocchiali, si sa, vengono finanziate dalle offerte dei parrocchiani. Non essendoci nessuna tariffa, ognuno dà quel che può e quando può. Un tempo la raccolta delle offerte era accompagnata anche da un benevolo invito del parroco a contribuire (intendeva anche educare alla partecipazione e alla solidarietà).

Nel generale contesto di scarsità delle risorse, ogni tanto emergeva come ‘benefattore’ qualcuno che disponeva di qualche erogazione straordinaria, ed era inteso come segno di riconoscenza il ricordare il suo nome in qualche modo: ne abbiamo un esempio nelle piccole targhette affisse nei banchi della chiesa. Oggi la sensibilità è cambiata, ma abbiamo ritenuto ancora educativo anche per le nuove generazioni, dedicare alcuni ambienti della rinnovata Villa Letizia, ristrutturata al costo di oltre un milione di euro, affiggendo una semplice targhetta con i nomi di alcuni parrocchiani che hanno contribuito ad accorciare il debito in modo significativo: Angelo Girardi, Andrea Ferrari, Gianna Prata.