Festa della natività di San Giovanni Battista, in due affreschi del Duomo

Zaccaria nel tempio, duomo di San Donà di PiaveI due affreschi del Duomo di San Donà
Nella cappella di San Giovanni Battista, in Duomo, si trovano alle pareti laterali, in alto, due affreschi di Juti (Luigi) Ravenna (1897-1972), che raffigurano rispettivamente san Zaccaria nel tempio con l’angelo Gabriele e la nascita del Battista.

Alla parete sinistra della cappella è ritratto San Zaccaria (della classe di Abia), mentre officia nel tempio; di fronte a lui c’è l’angelo e, in primo piano, vi sono alcune donne e un rabbino: “Avvenne che, mentre Zaccaria svolgeva le sue funzioni sacerdotali davanti al Signore durante il turno della sua classe, gli toccò in sorte, secondo l’usanza del servizio sacerdotale, di entrare nel tempio del Signore per fare l’offerta dell’incenso… Apparve a lui un angelo del Signore, ritto alla destra dell’altare dell’incenso.” (Lc. 1, 8-11).

A Zaccaria turbato e preso da timore l’angelo disse. “Non temere, Zaccaria, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, e tu lo chiamerai Giovanni” (Lc. 1, 13)

Alla parete destra è raffigurato l’avvenimento, annunciato dall’angelo, della nascita di Giovanni, che si compì nove mesi dopo, il 24 giugno.

Nascita di Giovanni Battista, duomo di San Donà di PiaveSanta Elisabetta (discendente di Aronne) è a letto e, benché ancora provata dalle doglie del parto, sta ritta e guarda gioiosa verso due levatrici, una delle quali, in primo piano, tiene tra le sue braccia il piccolo Giovanni, con il braccio destro alzato in segno di benedizione.
Alla destra, tra la moglie Elisabetta e le due donne, è raffigurato Zaccaria seduto su una sedia, nell’intento di scrivere su una tavoletta: “Giovanni è il suo nome” (Lc 1,63). Alle sue spalle una giovane donna osserva incuriosita e meravigliata il gesto…
L’artista Juti Ravenna, originario di Annone Veneto e morto a Treviso, dove operò per diversi anni, raffigurò le due scene alla fine degli anni ’20 del Novecento, come ricordato da mons. C. Chimenton nel suo celebre libro su San Donà (1928): “Tutta la cappella si va abbellendo con affreschi del prof. Juti Ravenna, a spese della famiglia Domenico Dus e figli…

Dello stesso pittore è l’affresco, in stile bizantino, dell’abside della chiesa di Chiesanuova, raffigurante la Natività di Cristo e i patroni della Frazione.


Giovanni Battista, precursore di Cristo, è il santo canonizzato dallo stesso Gesù quando lo definì “il più grande tra i figli di donna” (Mt 11,11).

Giovanni si staglia nella storia della salvezza come il testimone forte dell’Antico Israele e il nunzio autorevole e deciso del Nuovo. Tutto lo scopo della sua vita è l’annuncio: “Dopo di me verrà uno più grande di me, uno cui non sono degno di sciogliere i lacci dei sandali” (Lc, 3,16)
Ebbene l’angelo Gabriele aveva predetto a Zaccaria, sacerdote al tempio di Gerusalemme, la nascita insperata di questo figlio che egli ed Elisabetta – persone sfiorite e vecchie – ebbero in dono dopo tante preghiere.
Zaccaria, dapprima incredulo, appena riprenderà la parola dopo la provvisoria pena di mutismo, lo proclamerà nel cantico ispirato. “Tu, bambino, andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, annunziando la salvezza e la remissione dei peccati” (Lc 1,57-80). La festa di Giovanni Battista è solennità per la Chiesa tanto occidentale quanto orientale (A.M. Sicari)

M.F.

Riferimenti bibliografici

“Vita di Santi in breve” – SICARI A.M. (2004)
“S. Donà di Piave e le succursali di Chiesanuova e di Passarella” – CHIMENTON C. (1928)
“Le vetrate del Duomo di San Donà di Piave” – FRANZOI D., M. (2008)
http://www.sandonadomani.it/territorio/chiesanuova/