Festa vicariale a San Donà di Piave con il Vescovo

Il grande selfie collettivo dei ragazzi con vescovo, parroco e sindaco di San DonàGrest: esperienza di gratuità, fede e gioia

Bella festa vicariale a San Donà di Piave con il Vescovo

“Insieme a tutte le creature, camminiamo su questa terra cercando Dio, perché «se il mondo ha un principio ed è stato creato, cerca chi lo ha creato, cerca chi gli ha dato inizio, colui che è il suo Creatore». Camminiamo cantando! Che le nostre lotte e la nostra preoccupazione per questo pianeta non ci tolgano la gioia della speranza”. Prendiamo spunto da un passo introduttivo dell’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco per raccontare lo spirito con cui si sono ritrovati venerdì scorso circa mille ragazzi ed animatori dei grest del Vicariato di San Donà di Piave e di quelli limitrofi presso il parco fluviale.

Gioia e speranza: queste le parole che anche “The Ranch” vuole trasmettere a tutte le parrocchie che hanno scelto di raccontare questa storia ispirata alla parabola del padre misericordioso.

E’ stata una festa riuscita grazie alla collaborazione di tanti, dove il divertimento e il ballo non sono certo mancati: l’Amministrazione comunale ha fornito il palco dove gli animatori dell’Oratorio don Bosco, guidati da don Lorenzo, hanno animato tutto il pomeriggio grazie anche ad un impianto audio prestato gratuitamente per l’occasione da un generoso parrocchiano.

Anche il sindaco di San Donà, Andrea Cereser, e il vescovo Gardin non hanno voluto mancare a questo appuntamento: mons. Gardin, nel suo intervento, ha augurato ai giovani animati e agli animatori di vivere il grest come un’esperienza di fede, gratuità e di gioia.

Tanti anche i giochi organizzati dalle dieci parrocchie partecipanti: la festa si è conclusa verso le 18 con le premiazioni finali dove tutti sono risultati vincitori e con l’arrivederci al prossimo anno per un’altra giornata di incontro e di condivisione sotto l’insegna del “Grest” che, come dice papa Francesco, nonostante le preoccupazioni e le difficoltà del periodo che stiamo vivendo, può diventare comunque uno strumento per vivere la gioia della speranza nella nostra quotidianità e nelle nostre parrocchie.

fonte: Diocesi di Treviso