Fino alla vita

Fino alla vitaAlem  Saidy è un giovane afgano di 19 anni, fuggito dal suo paese, dopo un viaggio drammatico è giunto quasi in fin di vita a San Donà di Piave.

Qui è stato accolto nella famiglia di una Vincenziana (della Conferenza di San Vincenzo), accolto con affetto e premure come un figlio. Le autorità sono state interessate per regolarizzarne la posizione così Alem ha ottenuto la status di rifugiato politico e trovato un lavoro stabile.

Ora ha deciso di diventare cristiano e il prossimo anno riceverà il battesimo.

Gianpaolo Gianni, divenuto suo papà adottivo, ha pensato di raccontare l’avventura di Alem in un libro dal titolo “FINO ALLA VITA“, Ugo Mursia Editore.

Dalla scheda del libro nel sito Mursia:

«Ho sempre sentito dire, da tanti, che la vita e un’avventura, un viaggio, e allora capisco che il mio viaggio è stato indispensabile per condurmi fino alla vita.»

Il kalashnikov e gli attrezzi da falegname, sono questi i giochi di un ragazzino nato e cresciuto in Afghanistan. Questi sono stati i giochi di Alem Saidy fino a quando, a soli dodici anni, fugge dal suo Paese per andare a lavorare prima in Iran e poi a Dubai.

Separato dai genitori, profughi in Pakistan, Alem sogna una vita, una vita vera. Un sogno che lo porterà nelle mani dei mercanti d’uomini ad affrontare un viaggio allucinante dal Medio Oriente verso l’Europa. Monti desolati, mari in burrasca, sotto cieli immensi, fianco a fianco di persone che hanno perso la capacità di provare pietà per i più piccoli. Il suo ultimo mezzo di trasporto è un camion frigorifero per il trasporto delle arance che apre le sue porte per scaricarlo a San Donà di Piave. Nel cuore del Nord-Est, contro ogni pregiudizio, Alem trova una comunità capace di accoglierlo e di restituirgli la speranza nel futuro.

Gli autori

Gianpaolo Gianni è nato nel 1935 a Urbania (PU). Conseguito il diploma di perito industriale a Padova, ha collaborato con aziende di vario genere, principalmente nella progettazione di macchine movimento terra. Ha concluso la sua attività come libero professionista coltivando la passione per la scrittura.

Alem Saidy è nato nel 1992 a Jalez, in Afghanistan, da una famiglia di etnia tagiki e di religione islamica. A sedici anni, dopo varie esperienze in tutto il Medio Oriente, inizia un lungo viaggio che lo porta in Italia, a San Donà di Piave, dove trova un’accoglienza e dove ora vive con regolare permesso di soggiorno facendo il falegname.