Giornata del migrante e del rifugiato

foto del diario e degli oggetti appartenuti a Zaher Rezai (dal gazzettino.it)Domenica 18 gennaio è la giornata mondiale del migrante e del rifugiato.

“Se un giorno in esilio la morte deciderà di prendesi il mio corpo
Chi si occuperà della mia sepoltura, chi cucirà il mio sudario?
In un luogo alto sia deposta la mia bara
Così che il vento restituisca alla mia Patria il mio profumo”
“Non so ancora quale sogno mi riserverà il destino,
ma promettimi, Dio, che non lascerai si spenga questa mia primavera.”

Così scriveva nel suo diario un ragazzo afghano, Zaher Rezai, morto il 10 dicembre 2008 a Mestre sotto un TIR dove si era legato per sfuggire ai controlli. Era un clandestino…

Una riflessione quanto mai necessaria di questi tempi ci viene da papa Benedetto XVI:

“Cari fratelli e sorelle, la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato sia per tutti uno stimolo a vivere in pienezza l’amore fraterno senza distinzioni di sorta e senza discriminazioni, nella convinzione che è nostro prossimo chiunque ha bisogno di noi e noi possiamo aiutarlo.

L’insegnamento e l’esempio di san Paolo, umile-grande Apostolo e migrante, evangelizzatore di popoli e culture, ci sproni a comprendere che l’esercizio della carità costituisce il culmine e la sintesi dell’intera vita cristiana. Il comandamento dell’amore – noi lo sappiamo bene – si alimenta quando i discepoli di Cristo partecipano uniti alla mensa dell’Eucaristia che è, per eccellenza, il Sacramento della fraternità e dell’amore. E come Gesù nel Cenacolo, al dono dell’Eucaristia unì il comandamento nuovo dell’amore fraterno, così i suoi “amici”, seguendo le orme di Cristo, che si è fatto “servo” dell’umanità, e sostenuti dalla sua Grazia, non possono non… dedicarsi al servizio vicendevole, facendosi carico gli uni degli altri secondo quanto lo stesso san Paolo raccomanda: “Portate i pesi gli uni degli altri, così adempirete la legge di Cristo” (Gal 6,2). Solo in questo modo cresce l’amore tra i credenti e verso tutti (cfr 1 Ts 3,12).”

Link per leggere tutto il testo: “San Paolo migrante, Apostolo delle genti