Giovani: chi-ama risponde

itinerario spirituale dei giovaniAl via l’itinerario spirituale con il Vescovo nei vicariati.
(Fonte: La Vita del Popolo)
“Chiama risponde”. E’ il titolo dell’itinerario spirituale che, anche quest’anno, è proposto ai giovani dal nostro Vescovo: un percorso per continuare o per iniziare a camminare dietro a quel Signore Gesù che molti hanno incontrato a Madrid e che il Papa ha invitato ad andare a raccontare e testimoniare ai coetanei nel mondo di oggi. Era con queste parole che Benedetto XVI si rivolgeva ai giovani nella Veglia di preghiera del 20 agosto: “Come il Padre mi ha amato, così io ho amato voi; rimanete nel mio amore”. Sì, cari amici, Dio ci ama. Questa è la grande verità della nostra vita e che dà senso a tutto il resto. Così poi continuava: “Non abbiate paura del mondo, né del futuro, né della vostra debolezza. Il Signore vi ha concesso di vivere in questo momento della storia, perché grazie alla vostra fede continui a risuonare il suo Nome in tutta la terra”.
L’itinerario spirituale vuole partire dall’invito del Papa a diventare “Testimoni di Dio” e accogliendo con fiducia ciò che il vescovo Gianfranco Agostino ricorda a tutti e a ciascuno nella sua Lettera pastorale “Una meraviglia ai nostri occhi”: “Il Dio cristiano è gratuito, impensato, sorprendente, come un invito che non ci saremmo mai aspettati, come un gesto d’amore che mai avremmo pensato di ricevere, come un dono giuntoci senza alcun preavviso”. 
Come ogni anno, sarà il Vescovo che andrà ad incontrare i giovani nei vicariati dando loro appuntamento in cinque serate dove la preghiera personale e comunitaria, l’ascolto della Parola, e anche “delle parole” di giovani che si interrogano e chiedono aiuto per vivere la propria fede, il ritrovarsi tra amici a far festa, saranno gli “ingredienti” per imparare che camminare dietro a Gesù è più facile quando si percorre la strada insieme agli altri.  
“Testimoni di Dio” è il tema della 85ª Giornata missionaria mondiale che si celebrerà il 23 ottobre, tema che è divenuto il titolo del primo dei tre appuntamenti che il Vescovo propone ai giovani: è questo uno dei motivi che hanno favorito la stretta collaborazione tra Ufficio di Pastorale giovanile e Centro missionario diocesano. 
Cinque incontri che invitano a  pensare fin da subito al nostro divenire annunciatori e missionari nel mondo. In ciascuno degli appuntamenti, infatti, ascolteremo don Roberto Bovolenta che ha accolto l’invito a partire per la missione in Brasile, per condividere, come prete fidei donum la sua fede e la sua vocazione con la comunità di Manaus e che nella Veglia missionaria diocesana riceverà il mandato dal nostro Vescovo.
Non solo chi parte per terre lontane è “Testimone di Dio”: anche per chi resta l’opportunità e l’impegno della testimonianza sono possibili. 
Ecco allora che il divenire “Testimoni di Dio” non è solo per quelli che partono, ma è da vivere nel tempo e nello spazio che i giovani abitano: il tempo-spazio della famiglia, della scuola, del lavoro, di internet, degli amici, dell’incertezza del futuro… ma anche il tempo-spazio dei sogni, dei desideri, delle emozioni e dei sentimenti, delle domande: “Chi sono? Chi diventerò? Come sarà la mia vita? Che cosa mi chiede quel Signore che ha già chiamato altri prima di me?”. Domande, dubbi, timori che il Papa così invitava ad affrontare: “Se rimarrete nell’amore di Cristo, radicati nella fede, incontrerete, anche in mezzo a contrarietà e sofferenze, la fonte della gioia e dell’allegria. La fede non si oppone ai vostri ideali più alti, al contrario, li eleva e li perfeziona. Cari giovani, non conformatevi con qualcosa che sia meno della Verità e dell’Amore, non conformatevi con qualcuno che sia meno di Cristo. […] Cari amici, che nessuna avversità vi paralizzi!”.