Giovani privilegiati – I dati sulle dipendenze tra i giovani sandonatesi

Aumenta il consumo di alcol tra i giovani sandonatesiLo scorso 23 ottobre, presso gli ambienti della parrocchia di San Pio X a San Donà di Piave, si è tenuto un interessante incontro dal titolo “Giovani privilegiati”, durante il quale sono stati presentati dati e informazioni raccolti tra i giovani delle scuole superiori del territorio del Basso Piave.
Oltre un centinaio le persone presenti, significativo che vi fossero parecchi giovani tra i 20 e i 25 anni, tra cui diversi animatori di gruppi giovanili parrocchiali venuti per comprendere meglio la realtà dei giovanissimi.
L’incontro è stato promosso dall’Age (Associazione genitori) Basso Piave, che anche quest’anno organizza un ciclo di appuntamenti sulla questione educativa in relazione a famiglia, scuola, lavoro, sport e tempo libero.

L’indagine presentata dal dott. Tiziano Sartor, educatore del Servizio per le Dipendenze (Ser.D.) dell’Ulss 10 del Veneto Orientale, è stata realizzata nell’anno scolastico 2011/2012 e rientra nel progetto “Droghe e alcol” rivolto alle classi quarte degli istituti superiori del sandonatese: il questionario ha coinvolto 518 alunni di 32 classi appartenenti a otto istituti diversi.

Alcuni dati più significativi, tra quelli presentati da Sartor, sono piuttosto preoccupanti: negli ultimi dieci anni il consumo di alcolici è aumentato dello 0,7%, in risposta all’assunzione di cannabis che si è invece ridotta del 37,9%. Più del 35% dei ragazzi intervistati afferma di non partecipare ad alcun gruppo organizzato (ambientalistico, parrocchiale, sportivo…), però una grande fetta di essi mostrano indifferenza o pena nei confronti di chi fa utilizzo di sostanze illegali e dannose.

Oltre ad altri dati dell’indagine, il dott. Sartor ha sottolineato le molte altre iniziative messe in campo dal Ser.D. per la prevenzione nell’uso e nell’abuso di sostanze illecite, droghe e alcool, tra cui il camper colorato nei luoghi di divertimento, ossia una struttura ambulante dove si invitano i ragazzi a chiedere e ricevere consigli, il centro Altroké, aperto tutti i pomeriggi dalle 17 alle 20 dove i ragazzi sono accolti per poter attuare laboratori attraverso i quali trasmettere messaggi positivi. Inoltre, il Progetto minori, che coinvolge dieci comuni del territorio per svolgere attività mirate a fasce d’età definite a rischio nelle quali i giovani tendono ad abbandonare le forme associative, il Progetto scolastico attraverso la creazione di una rete che coinvolge gli insegnanti referenti alla salute; il Cic, sportello d’ascolto aperto a genitori e studenti che richiedono consulenze oltre a percorsi formativi per genitori.

Silvia Lo Castro (La Vita del Popolo – 31/10/2012)