Gli auguri di don Roberto Tonetto

Carissimi Amici e Benefattori,

Domenica prossima è la Festa in cui ricordiamo che Gesù è Presenza Eterna dell’Amore del Padre tra Noi… Una Presenza Eterna che da sempre esiste nel Piano d’Amore del Padre, ma che è anche tra noi… sì proprio tra noi Oggi ed Ora. Il caro Nome di Gesù, Emmanuele, significa proprio questo “Dio e l’Uomo stanno, vivono, insieme”.

Ogni religione al mondo propone un Dio che governa l’universo e le creature; ma nessuna propone un Dio come il nostro dove la metodologia di governo non è il potere, non è la superiorità, non è l’esclusività, ma è la Ministerialità, parolona che traduce in pratica la legge dell’Amore: la lavanda dei piedi. Nessuna religione al mondo propone un Dio debole, nato come ogni bimbo, nato in una stalla, indifeso contro i potenti, da cui già appena nato deve fuggire, e per questo unito a tutti gli indifesi e i “senza voce” di questa terra… forse gli unici che non avendo nessun altro a cui affidarsi, si abbandonano totalmente solo e soltanto a Lui.

Il Santo Padre, giorni fa, (scherzando) diceva che nella stalla di Betlemme non è sicuro che ci fossero l’asino e il bue… ma sicuramente non c’erano i ricchi e i potenti di Israele, i sacerdoti del tempio, i re e i governatori, e nemmeno gli esperti della Bibbia. Con Maria e Giuseppe, l’unica categoria umana nominata in quella Notte Beata, erano i pastori: esclusi dalla comunità, che vivevano sempre fuori dalle mura dei paesi e ai quali era negata anche la possibilità di andare al Tempio, sono loro i primi a incontrare la Salvezza e a Gioire per la Sua Presenza Tra Noi. La cosa importante è che la scelta è unicamente dovuta alla VOLONTÀ’ di Dio, non è merito loro, ma GRAZIA di Dio.

Ed è proprio quello che abbiamo sperimentato lo scorso sabato, quando un gruppo di persone disabili sono venute al nostro villaggio per animare un pomeriggio di giochi e festa ai nostri ex-ammalati. Hanno fatto canti, danze e hanno organizzato la tombola con semplicissimi regali: un tubetto di dentifricio, un asciugamanino, uno spazzolino da denti, dei biscotti fatti da loro stessi… abbiamo passato assieme quasi tre ore di grande gioia, in cui tutti abbiamo vissuto della Sua Presenza. Questa riflessione è nata la domenica successiva durante la Santa Messa. Avevamo appena letto il Vangelo che racconta dell’apprezzamento di Gesù per la vedova che offre tutto quello che ha al tesoro del Tempio. Nella discussione che normalmente sostituisce l’omelia della Messa, un paio di persone hanno fatto il paragone tra quello che la vedova aveva donato e quello che i nostri amici disabili avevano dato a noi il giorno prima: tutti avevano offerto tutto quello che avevano. Come risultato di questo dono, tutti non solo abbiamo passato un bel pomeriggio ma il “sapore” di quelle ore era ancora pienamente nel nostro cuore. Ma la considerazione più importante è venuta dalla mamma di Gui Ning, un ragazzino che è nato con la malformazione del labbro leporino, e che poi per diverse vicende, è cresciuto con diversi problemi psicofisici che gli impediscono l’accesso alla scuola normale. Tra le lacrime, la signora ha detto che per la prima volta si è resa conto che suo figlio può avere una vita felice ed essere utile alla società. “Non avrei mai immaginato che dei ragazzi in quelle condizioni potessero regalarmi un pomeriggio così bello ed indimenticabile. Anche mio figlio ha questa capacità e possibilità”. E negli occhi di quella mamma ho visto realizzarsi la profezia dell’Avvento: “alzate gli occhi o popolo mio, perché la tua Salvezza è vicina”… è Già tra noi.

Carissimi auguro a tutti ed a ciascuno personalmente di poter vivere nel Signore questo Santo Natale, perché è “Alzando il nostro sguardo che ritroviamo noi stessi”. Un abbraccio di Pace come augurio di

Buon Natale e Felice Anno Nuovo

Don Roberto