Grecia, gli effetti della crisi: 400mila minori in povertà estrema

Il Comitato greco dell’UNICEF ha presentato insieme all’Università di Atene il rapporto dal titolo “La Condizione dell’Infanzia in Grecia 2012” che analizza la situazione dei bambini nel paese ellenico. Sono dati molto preoccupanti. Il 23% dei bambini è povero rispetto all’indice di povertà medio europeo (pari al 20,5%): i minorenni che vivono sotto la soglia di povertà sono 439.000. Le famiglie povere sono il 20,1% della popolazione. Per un terzo dei casi (33,4%) sono nuclei familiari composti da un unico genitore. Il 28,7% delle famiglie con bambini si sono trovate in condizione di povertà o esclusione sociale, dato che sale al 34,7% delle famiglie con adolescenti. La Grecia ha la più alta percentuale di bambini sottopeso dei paesi OCSE.

Il rapporto analizza il grado di efficacia della legislazione greca e delle politiche relative al miglioramento delle condizioni di sostentamento dei bambini, come previsto dalla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Su una popolazione totale di 11 milioni, i minorenni in Grecia sono poco meno di 2 milioni.

Maria Iliopoulou, direttrice del brefotrofio di Atene. Parlando con il sito online Newsit.gr, la donna ha affermato che nelle ultime settimane «sono stati registrati circa 200 casi di neonati denutriti perchè i loro genitori non sono in grado di alimentarli come si deve», mentre gli insegnanti delle scuole intorno all’istituto da lei diretto fanno la fila per prendere un piatto di cibo per i loro alunni che non hanno da mangiare. Anche i maestri delle scuole elementari del Comune di Atene, sostiene Iliopoulou, «ci chiedono i pasti per i loro scolari che non hanno da mangiare, mentre in molte scuole la situazione è ancor più drammatica perchè alcuni bambini sono svenuti in classe in quanto denutriti.