Guida ai luoghi mariani: Santuario Madonna del Covolo – 5

ContinuiamIl Santuario Madonna del Covolo (Crespano del Grappa)o con la quinta proposta di possibili mete di pellegrinaggi spirituali ed occasione per una gita “fuori porta”, alla riscoperta della fede e delle bellezze del nostro territorio.

Il Santuario della Madonna del Covolo è situato alle pendici del Grappa, a seicento metri s.l.m., in un ambiente che offre anche la possibilità di interessanti escursioni a piedi o bicicletta. Dal Santuario è possibile accedere al Monte Grappa lungo un sentiero percorribile in circa 2 ore.

Questo Santuario può rappresentare una delle mete di pellegrinaggio per pregare la Vergine anche per la grazia della Pace, come esortato da Papa Francesco…

Ubicazione: Crespano del Grappa (Provincia di Treviso), Via Madonna del Covolo, n. 148

Origini: l’attuale Santuario fu eretto dal 1804 al 1809 su disegno di Antonio Canova (che si ispirò al Pantheon), conservando l’antica chiesetta incastonata a nord nella roccia. Il Canova fu così soddisfatto che ripropose l’impianto del Covolo, semplificandolo, nel suo celebre Tempio di Possagno.
La devozione alla Madonna del Covolo risale però a molti anni prima, nei tempi in cui nella zona del Pedemonte e della Marca trevigiana imperava la dinastia degli Ezzelini.
Secondo la tradizione, verso la metà del XII secolo, alle falde del monte Frontal apparve la Madonna ad una pastorella sordomuta di Crespano. La giovane si era rifugiata in una grotta (da “cubalum“, cioè covo e grotta, deriva il termine “Covolo“) durante un temporale e mentre stava pregando. Nonostante fosse sordomuta, la pastorella udì la Vergine che le disse di andare a Crespano per dire a tutti che in quel luogo desiderava fosse costruita una cappella.
La Madonna assicurò che a quanti poi l’avessero pregata in quel luogo avrebbe elargito grazie e benedizioni. La fanciulla acquistò così la voce e l’udito per fare quanto le era stato ordinato.
La prima cappella fu ampliata nel 1541 e nel 1605.
Nel 1844 numerosi volontari provenienti da paesi tra Brenta e Piave costruirono l’attuale strada che conduce al Santuario.
Il venerdì santo del 1845 un masso staccatosi dal monte rovinò sulla chiesa, sventrando la sacrestia e il presbiterio. La statua della Vergine fu recuperata in fondo alla valle, senza che avesse subito alcun danno.
Agli inizi del Novecento vennero eseguiti lavori di ampliamento ed abbellimento del Santuario, con opere pittoriche di don Demetrio Alpago.
La statua della Vergine con Bambino sull'altare maggiore del SantuarioNel 1905, con l’intervento del Vescovo di Padova Card. Callegari, l’immagine della Madonna con il Bambino fu solennemente intronizzata sull’altare maggiore e quindi incoronata nel 1923 dal Patriarca di Venezia La Fontaine.
Nel 1916 il Tempio fu elevato a dignità di Santuario.
Poco a valle del Santuario un cartello segnala la “sorgente dei tre busi” (che sarebbero stati creati nella roccia viva dalle dita della Madonna), la cui acqua – sempre secondo la tradizione – sarebbe scaturita per facilitare i lavori di costruzione della prima cappella.
Nel 1927 nella Valle della Madonna (a sud del Santuario) venne inaugurata la scena sacra dell’Apparizione della Madonna e sulle pendici del Frontal fu formato il monogramma WM (Viva Maria) con dei sempreverdi.
Nel 1937 venne inaugurato il campanile, su progetto di Fausto Scudo; fu costruito con i mattoni trasportati a “passamano” da un’interminabile fila di persone da Crespano al Covolo.
Nel 1943 furono costruiti i quindici capitelli della Via Crucis, con i misteri del Rosario, lungo i tre chilometri da Crespano al Covolo.
Nel 1987 venne rinnovato l’interno del Santuario e riportate al primitivo splendore le pitture e le decorazioni.
Nel 2012 è stato completato un altro restauro del Santuario.

Evidenze architettonico-artistiche

L'interno del Santuario Madonna del CovoloIl Santuario, in stile neoclassico, è costituito dall’antica chiesetta, incastonata nella roccia (a nord) e da un’elegante rotonda (aLa cupola della rotonda, ispirata al Pantheon sud) con un pronao con otto colonne in stile ionico; sulla trabeazione del timpano si legge la frase latina: “Hic Habitabo Quoniam Elegi Eam“.
Fedele allo stile del Canova, il Santuario presenta sul frontone triangolare del pronao un affresco raffigurante l’apparizione della Vergine alla pastorella.
Il portale d’ingresso è in noce ed è opera di Fermo Scudo, originario di Crespano.
Nella cupola della rotonda, all’interno, vi è il dipinto della Gloria di Angeli, opera di don Delmetrio Alpago; altre decorazioni di angeli rappresentano i Misteri del Rosario.
Nel coro, dopo le quattro colonne, si può ammirare l’affresco di Alpago che raffigura il tempio completo visto dalla valle, con la Vergine che benedice Crespano e la Natività della Vergine, considerato il suo capolavoro.
Pregevoli sono le illustrazioni dei simboli che rappresentano i quattro ordini religiosi mariani: Domenicani, Serviti, Carmelitani, Trinitari. Le decorazioni sono quasi tutte del primo decennio del XX se.
Sull’altare maggiore è collocata la statua della Vergine con Bambino, rimasta prodigiosamente intatta dopo il crollo delle mura del 1845.
Nella rotonda si trovano gli altari di San Pio X e di San Leopoldo Mandic.
Sono presenti numerosi ex voto.

L'altare di san Pio XInformazioni utili

 

Telefono Rettore/Parrocchia: 0423.532.06
Telefono Penitenziere: 0423.930.235
Il Santuario è aperto tutti i giorni dalle 6.30 alle 11.45 e dalle 14.30 alle 19.00.
Orari Sante Messe: festive 7.30, 9.00, 10.30, 16.30; prefestive 7.30, 16.30; feriali (da lunedì a venerdì) 7.30, 16.00.
Via Crucis: ogni venerdì alle ore 15.00 dai “Tre busi” sino alla Croce Costantiniana (sentiero nel bosco).
Processione e Rosario: ogni secondo giovedì del mese.
Accanto al Santuario c’è la Casa di Spiritualità Santa Maria del Covolo gestita dalle suore Serve di Maria Addolorata di Chioggia (n. tel. 0423.530.44).

Come arrivarci da San Donà di Piave

 

Dalla Treviso Mare si continua nella Tangenziale di Treviso, da cui si esce a Il Gazzettino per raggiungere la Feltrina. A Montebelluna si prosegue (ad ovest) in direzione Bassano del G., passando per Caerano San Marco e, quindi, lungo la Statale 248 sino (zona Onè) al suo incrocio con la Provinciale 20 per Crespano del Grappa.
Il Santuario si trova a tre chilometri da Crespano. Con l’auto si può arrivare sino al Santuario e vi sono numerosi parcheggi.

Bibliografia/fonti

 

– “Guida ai luoghi sacri” – Barbara Carrer. Dario De Bastiani Editore. Il Gazzettino.
– Pieghevole a cura del Santuario Madonna del Covolo.

– Targa esplicativa sulla piazzetta antistante al Tempio.

A cura di M.F.