I 1.700 anni dall’Editto di Milano

Editto di MilanoNel febbraio 313 d.C. l’imperatore Costantino emanava a Milano l’Editto con il quale il cristianesimo otteneva la libertà di culto, ponendo ufficialmente termine alle persecuzioni religiose.

«Noi, Costantino Augusto e Licinio Augusto, felicemente convenuti in Milano (…) abbiamo decretato di accordare ai cristiani e a tutti gli altri la libertà di professare la religione che ciascuno crede». Si trattava di un evento fondamentale per i cristiani, che fino a quel momento erano costretti a vivere clandestinamente la propria fede, subendo aspre persecuzioni da parte del potere imperiale. L’Editto di Milano viene preceduto da un fatto misterioso e sconvolgente: la conversione di Costantino e la sua vittoriosa battaglia contro Massenzio a Ponte Milvio il 28 ottobre del 312 d.C.

Secondo la tradizione, Costantino avrebbe avuto la visione della croce vittoriosa di Cristo sul sole, “segno” che egli ha posto sulle sue insegne in occasione della battaglia, e che lo ha portato alla vittoria.

“Le iniziative per sottolineare la ricorrenza sono molteplici e non hanno mancato di suscitare fin da subito un vivace dibattito in merito all’interpretazione dell’evento. Anche all’interno della Chiesa è da taluni celebrato come la fine delle persecuzioni e il riconoscimento pubblico della verità del cristianesimo. Ma da altri è considerato il simbolo del tradimento del Vangelo e il germe della lunga storia del nefasto legame della chiesa con il potere. Questo anno celebrativo offre un’occasione di riflessione sul significato più profondo della libertà religiosa: essa va oltre la semplice tolleranza e si può costruire soltanto in un clima di vera laicità dello Stato, che è possibile solo in contesti di autentica democrazia”.

(cfr. editoriale di Aggiornamenti sociali, febbraio 2013)