I due Papi Santi e la comunità di San Donà di Piave

Giovanni Paolo II e mons. Bruno GumieroGiovanni Paolo II (1920-2005) e Giovanni XXIII (1881-1963) sono canonizzati da Papa Francesco in Piazza San Pietro domenica 27 aprile 2014, Festa della Divina Misericordia, la Domenica “in albis”.
Entrambi – come ricordiamo di seguito – hanno avuto contatto anche con la nostra comunità cristiana di San Donà
Giovanni Paolo II incontra i sandonatesi a Roma, 35 anni fa

Il 18-21 novembre 1979 si svolge il pellegrinaggio della Diocesi di Treviso a Roma, guidato dal Vescovo Mistrorigo. È presente anche un folto gruppo di San Donà di Piave, guidato dal Parroco mons. Bruno Gumiero e dal Sindaco Trevisan: l’occasione è il cinquecentesimo anniversario dell’erezione canonica della prima Parrocchia di San Donà di Piave.

Giovanni Paolo II con le ospiti del Piccolo RifugioEcco le parole di Papa Giovanni Paolo II:
Sono particolarmente grato a mons. Antonio Mistrorigo, Vescovo di Treviso e alle autorità cittadine che hanno accompagnato il numeroso pellegrinaggio della diocesi trevigiana per porgermi il loro rinnovato ringraziamento per la mia visita dell’agosto scorso.
Era – come ricordiamo bene – una visita soprattutto notturna.
Nel manifestarvi la mia soddisfazione per questo incontro, che mi richiama alla mente le tante spirituali emozioni della tarda serata, desidero ripetervi che il Papa è sempre in mezzo a voi, vi accompagna, con la sua preghiera, vi incoraggia nel cammino regale della carità e della solidarietà fraterna, vi addita le alte strade del cammino cristiano che si illumina della luce della grazia infinitamente di più delle bellissime montagne che ho visto in quel giorno indimenticabile (…)
Giacomo consegna al Papa il foulard degli Amici Domenico SavioEsprimo poi un augurio alla comunità parrocchiale della città di San Donà di Piave che celebra il 5° centenario della sua erezione canonica. A voi e a tutti i partecipanti al pellegrinaggio la mia benedizione apostolica estensibile alle rispettive famiglie (…)
Conservate sempre intatta nel vostro cuore questa carica di entusiasmo e di vera e sincera amicizia con Gesù (…)
Vorrei raccomandare a tutti i giovani ragazzi e ragazze di essere sempre grati a Dio per la loro grande fortuna che non è solo quella della giovinezza, ma soprattutto quella di essere cristiani, di essere figli di Dio; e questa è fortuna eterna, condizione di eterna giovinezza. Siatene felici.

Il Papa prega per voi perché non venga mai meno nella vostra vita in qualsiasi vicenda, questa luce dell’anima e perché sia sempre viva in voi questa interiore sensibilità e letizia.”

 

Giovanni XXIII e la sua amicizia con mons. Saretta
Il card. Angelo Roncalli davanti al Duomo di San Donà con mons. Saretta e mons. Carraro (1955)Il Patriarca Angelo Roncalli fu più volte in visita a San Donà di Piave, grazie alla grande amicizia che lo legava con il parroco mons. Luigi Saretta.
Così don Pietro Bellinaso, per molti anni fedele cappellano di mons. Saretta, raccontò di questa profonda e pluridecennale amicizia con il card. Angelo Roncalli:
“Sono ormai a tutti note l’amicizia, la stima e la simpatia reciproca che correvano tra i due uomini. Più volte il Patriarca di Venezia – Roncalli – era stato in canonica a S. Donà di Piave in visita privata di cortesia, a parte i due grandi incontri che tutti ricorderete.
L’ultima fu nell’avanzato pomeriggio della 2^ domenica di settembre del 1958. Là nel tinello grande della canonica, dopo il colloquio in atto di congedarsi tenendomi la mano nella sua mano, con somma affabilità mi diceva davanti allo stesso Mons. Saretta: «Voglia bene, tanto bene a Mons. Saretta. Ha la fortuna di vivere e di lavorare accanto ad un uomo grande che avrebbe meritato molto di più di quello che ha avuto

E conclude don Bellinaso con una frase profetica: “Parlava in quel momento il Papa di un mese e mezzo dopo, parlava un uomo che aveva l’intuito profondo del Santo…”

Papa Giovanni XXIII accoglie in visita privata mons. SarettaNel 1955 il Patriarca di Venezia fu a San Donà per i festeggiamenti per il decennale di fondazione del Patronato ACLI.
In quello stesso 1955 ricorreva il 40° anniversario della presenza a San Donà di mons. Saretta e una lettera del 7 ottobre del Patriarca Roncalli al Sindaco di San Donà, prof. Antonio Spada, ricorda l’evento:
Signor Sindaco, sono ben lieto di dare soddisfazione alla sua cortese richiesta, ed accetto di figurare con il mio nome, accanto a quello dell’Ecc.mo Vescovo diocesano, nel Comitato d’onore per il quarantennio pastorale di Mons. Luigi Saretta a San Donà di Piave.
I miei ricordi del caro e benemerito Arciprete risalgono indietro giusto di quaranta e più anni: e mi richiamano alla memoria, nella luce più splendente, magnifiche figure di prelati e di uomini insigni: e circostanze di incontri e di situazioni che restano legati alla storia delle nostre dilette diocesi.
Mi compiaccio con San Donà per la celebrazione di questa data faustissima: e più con il festeggiato perché egli si trova in grado non soltanto di guardare indietro con occhio sorridente: ma di procedere avanti ancora a lungo – glielo auguro – con voce, con petto, e con cuore robusto.
Voglia gradire, signor Sindaco, l’espressione cordiale dei miei saluti devoti.
Angelo Gius. Card. Roncalli, Patriarca
Da Papa, Roncalli ricevette la visita privata di mons. Saretta in Vaticano.
A cura di Marco Franzoi