I nostri missionari ci scrivono

Riportiamo qualche breve stralcio di scritti che i missionari sandonatesi hanno spedito negli ultimi mesi: sono un’occasione per sentirli più vicini e quindi ricordarsi di loro…

Don Ugo Montagner (Loreto – BRASILE)
La mia missione consiste nell’assistenza religiosa e umana a più di diecimila persone, di cui metà sparse in molti villaggi nella boscaglia.Noi missionari facciamo quello che possiamo e possiamo fare sempre qualcosa dibene in questi luoghi se qualcuno ci aiuta (…)
Chi soffre è sempre il povero che non ha i mezzi necessari per difendersi o per agire, perché lontano dalle cose più necessarie come l’energia, l’acqua, telefono e tutto a piedi o a cavallo di un asinello o mulo. Aiuto circa 150 famiglie attraverso le adozioni a distanza, aiuto che mi viene da molte famiglie, specialmente dalla mia città natale, San Donà di Piave e dalla mia diocesi italiana, Siena.

Fr. Paolo Rizzetto (Kampala – UGANDA)
Carissimi, queste poche righe vogliono essere solo un segno della vicinanza e dell’affetto che ci lega. Un modo per condividere anche con chi è lontano le impressioni ed i sentimenti di fronte a questa esperienza di “vita condivisa” con la nostra gente Karimojong…
Visitando qualche bambino o qualche adulto mi trovo spesso a giudicare chiedendomi perché uno non dovrebbe avere più cura di se stesso e della sua persona, curando di più quell’igiene personale che eviterebbe facilmente molte delle malattie che vediamo. Poi mi guardo un po’ intorno, guardo il paesaggio secco ed immagino che molti devono fare un lungo tragitto per raggiungere il pozzo più vicino, ore sotto il sole, ed altre ore ad aspettare che la fila si diradi.
Dimentico spesso che sotto quella polvere che ricopre i volti c’è la fiamma della presenza di Dio.
Quest’anno è un anno speciale per il Karamoja. Ricorre il 75° anniversario della prima evangelizzazione della regione. Lo “slogan” lanciato per questo tempo è: “Ekapolon, akyatar akilip kosi!” (Signore, aumenta la nostra fede!). E’ davvero una sfida attuale perché, a distanza di 75 anni di presenza della Chiesa, ad un’occhiata superficiale, sembra che poco o niente sia cambiato.
Invece i segni ci sono. Sono i segni delle cose piccole: le ragazze che dopo la cresima rifiutano di diventare seconde (o terze o quarte…) mogli; ragazzi che cercano a tutti i costi di finire la scuola per non tornare a far pascolare il bestiame ed andare a razziare; madri che finalmente accettano di venire a partorire in ospedale, in maggior sicurezza…

Don Francesco Cibin (Recife – BRASILE)

… Ormai sono passati parecchi anni da quando il Signore mi ha chiamato a lavorare per i poveri nel Nordest del Brasile e insieme alle fatiche e sacrifici, ho sperimentato pure grandi soddisfazioni nel constatare che ho cooperato a far rivivere tante persone innocenti lasciate a margine della società. E ciò è stato possibile perché abbiamo trovato la solidarietà di tante persone generose…

Suor Alma Chiara Sartor

(Bissau – GUINEA BISSAU)
… Qui viviamo il tempo della siccità, crisi di acqua per la nostra gente. Già quasi tutte le fonti sono secche.
L’acqua è fondamentale per tutti: dobbiamo misurarla e, poi, speriamo un giorno, poterla godere. Grazie di tutto, di quello che fate per i
bisognosi.

Don Sergio Teker (Achao – CILE)

… Qui in casa siamo 25 (…) Stiamo vivendo una grave emergenza: è entrato in eruzione un vulcano a 80 km da noi. La colonna di pietre, cenere e fuoco è alta 20 km e sembra un enorme fungo atomico sopra il nostro paese
(…) Ci raccomandiamo alle vostre preghiere affinché tutto si calmi e non succeda il gran terremoto annunciato dagli scienziati. Grazie al Gruppo Caritas e a tutti i parrocchiani per il vostro generoso e costante aiuto, per noi veramente vitale. Molta gente bussa alla nostra porta chiedendo cibo. A tutti diamo un pacco con pasta, zucchero caffè e riso. E questo ce lo permettete voi, con il vostro sostegno. Dio vi premi e vi protegga. Vi ricordiamo con riconoscenza nelle nostre preghiere serali. Ed io in particolare vi ricordo assieme alle vostre
famiglie nella mia Santa Messa giornaliera.

Don Vincenzo Tonetto
(Piracicaba – BRASILE)
…Penso che noi missionari di S. Donà stiamo camminando verso gli ottanta, io li ho già compiuti in questi giorni (agosto 2008). E’ ora di alzare le vele, ma chi ci sostituirà?
… Un missionario non ci sono soldi che lo paghi. La maggior parte del mondo non vive ancora la presenza del Cristo. Quindi preghiamo, facciamo penitenza, diamo un poco della nostra vita affinché il regno di Cristo invada il mondo… Lavoriamo tutti per la salvezza dell’umanità.