Il grido di dolore dei nostri fratelli cristiani

Testimoni di libertàSono tornata a casa dal Meeting di Rimini profondamente segnata dal grido di dolore, colmo di dignità che emergeva dalla testimonianza di nostri fratelli cristiani provenienti dai molti Paesi che in questo momento vivono in guerra (Siria, Iraq, Ucraina, Pakistan…) e da alcuni giornalisti che coraggiosamente si implicano diventando per noi “gli occhi della guerra”.

“Non capiamo il perché, le ragioni reali di tutto questo. Chiediamo aiuto, ma sembra non esserci nessuno che voglia farlo”, è stato l’appello lanciato da monsignor Shlemon Warduni, Vescovo ausiliare del Patriarcato di Babilonia in Iraq.

Non è possibile restare indifferenti. Per questo non posso che prodigarmi per far conoscere l’iniziativa avviata dalla Fondazione AVSI che in seguito alle richieste di aiuto, ha lanciato una campagna per raccogliere i fondi necessari ad accogliere i rifugiati iracheni, attualmente almeno 180mila, giunti a Erbil, in gran parte cristiani. Qui maggiori indicazioni.

Inoltre un appello a continuare a pregare per la Siria in particolare domenica 7, in comunione con la celebrazione che ci sarà a Roma alle 10.30 presso la Basilica di Santa Maria in Cosmedin di Roma (piazza Bocca della verità) con una celebrazione liturgica presieduta da mons. Mtanious Haddad, procuratore del Patriarca Greco Melkita Cattolico.

Valentina

Link:
Testimoni di Libertà

(con Paul Jacob Bhatti, S. Ecc. Mons. Ignatius Kaigama, Arcivescovo di Jos e Presidente della Conferenza Episcopale della Nigeria; Domenico Quirico, Inviato de La Stampa; S. Ecc. Mons. Shlemon Warduni, Vescovo Ausiliare del Patriarcato di Babilonia della Chiesa Cattolica dei Caldei, Iraq. Monica Maggioni, RaiNews24)

 

Fondazione AVSI