Il saluto a Luigi Mucelli: Testimone della mitezza e della gioia cristiana

Luigi Mucelli, diaconoSabato 10 novembre sono state celebrate nella chiesa di San Pio X a San Donà di Piave, le esequie di Luigi Mucelli, diacono della nostra diocesi. Presiedeva il rito a nome del vescovo Gardin, Mons. Rizzo, Vicario generale. Il diacono Mucelli ha svolto il suo ministero al duomo di San Donà, a Musile e a Chiesanuova. Ovunque si è fatto stimare per la sua amabilità e disponibilità a qualsiasi servizio. Significativa alle esequie la presenza dei sacerdoti che lo hanno conosciuto e anche dei “cappellani” che in lui hanno trovato non solo un fratello maggiore, ma un confratello pronto a supplire e ad aiutare.

Hanno voluto rendersi presenti iI diaconi ordinati l'8 gennaio 1994 delegati per il diaconato permanente, mons. Cleto Bedin e mons. Giorgio Marangon che hanno accompagnato Luigi nel periodo di formazione e nel ministero. Dal Brasile ha mandato un messaggio anche don Olindo Furlanetto: “Sono felice di averlo conosciuto e di aver usufruito della sua presenza semplice e sincera”. Con un gesto di profonda sensibilità e delicatezza, Mons. Paolo Magnani, che lo aveva ordinato nel 1994, è venuto a visitare, a pregare e a benedire la salma di Luigi.

Il Vicario generale, commentando il vangelo del padrone della vigna che chiama “ad ogni ora” e a compiti diversi, lo ha collegato alle tappe della vita diaconale di Luigi allargando il suo sguardo alle diverse vocazioni che sono complementari nella vita della Chiesa.

Luigi Mucelli con altri diaconi“Testimone della mitezza e della gioia cristiana”, così lo ha salutato don Fabio Franchetto, Delegato vescovile per il diaconato. “Questa caratteristica l’ha vissuta nel ministero e anche attraverso le relazioni semplici, cordiali e gioiose nella comunità dei diaconi. Vivere relazioni buone e gioiose è un servizio non da poco: ci fa capire che la fede in Gesù rende bella la fede di ciascuno”.

La comunità diaconale era presente “al completo” al funerale di Luigi; lo aveva accompagnato con una particolare e affettuosa vicinanza durante la malattia. Non c’era incontro in cui non si chiedesse di Luigi, con una certa nostalgia della sua presenza gioviale e cordiale. Aveva portato nel diaconato lo stile che da sempre lo caratterizzava nel suo ambiente di lavoro all’Enel e nei rapporti con tutti a San Donà.Luigi Mucelli con altri diaconi

In questi ultimi tempi la malattia gli aveva tolto tutto, da servo (diacono), aveva bisogno lui di essere servito. Una sola parola gli era rimasta, un grazie, ripetuto più volte a quanti lo aiutavano, quasi a sintesi di tutta la sua vita.

Il grazie di Luigi si è fatto corale, ricambiato dai confratelli diaconi che lo hanno accompagnato fino al sagrato della chiesa per un ultimo abbraccio in una comunione che continua.

Franco Filiputti