Il saluto di suor Reginalda alla comunità

Suor Reginalda PrimolaSembra un sogno ma è realtà!

E’ giunto per me il tempo di lasciare S. Donà di Piave e la comunità di “Casa Saretta” per essere trasferita in un’altra comunità. Anche se per noi religiosi i trasferimenti sono la conseguenza di una libera scelta fatta per rispondere ad una chiamata del Signore, non è detto che si parta da una comunità in cui ci si sente ben inseriti ed affezionati, senza provare dispiacere.

Tuttavia l’amore a Colui che, attraverso le circostanze della vita, continua a chiamarci a seguirlo, rende meno doloroso il distacco. L’esperienza poi insegna che ogni trapianto è per una crescita. E’ con questa disponibilità e con questa fiducia che mi sono preparata a vivere questa nuova tappa della mia vita.

Rivedendo i 14 anni trascorsi a S. Donà di Piave posso dire che sono stati anni belli, ricchi di relazioni fraterne, di nuove esperienze apostoliche che mi hanno permesso di vivere, con gioia ed entusiasmo, la mia vocazione di suora di carità.

Per il tanto bene ricevuto, sento il dovere di ringraziare innanzitutto il Signore che, con la sua grazia , mi ha aiutata a portare a termine la missione che mi era stata affidata. Grande riconoscenza devo poi al parroco, don Gino. Io sono giunta a S. Donà di Piave pochi mesi dopo il suo arrivo, perciò il lungo tempo trascorso insieme ci ha permesso di conoscerci e di collaborare nella reciproca stima e fiducia. Ringrazio poi le mie consorelle che mi hanno sempre dimostrato amorevole sostegno. Con loro ho condiviso gioie e fatiche facendo esperienza che la comunione fraterna, alimentata dalla passione per il Regno, è una grande forza che aiuta a superare le difficoltà della vita.

Rivolgo il mio cordiale e riconoscente saluto e a tutte le persone con le quali ho avuto la possibilità di collaborare in questi anni della mia permanenza: ai membri del consiglio pastorale parrocchiale, ai lettori della parola di Dio, alle catechiste, ai ministri straordinari della Comunione, ai volontari della Caritas, alle giovani e signore volontarie dell’attività estiva di ricamo, alle suore della Riparazione, ai diaconi e sacerdoti, compresi quelli salesiani presso i quali ho avuto il dono di celebrare l’Eucaristia, ogni mattina, nei giorni feriali. Un grazie particolare lo rivolgo agli operatori dipendenti e ai volontari dei vari servizi di “Casa Saretta”. Infine saluto e ringrazio tutti i sandonatesi per la loro benevola accoglienza e stima nei confronti delle suore. Di loro porterò con me il bel ricordo di gente onesta, laboriosa e disponibile ad aiutare chi si trova nel bisogno. Consapevole poi dei limiti che accompagnano ogni creatura umana, chiedo umilmente perdono se avessi involontariamente offeso qualcuno, o se la mia la mia testimonianza di suora di carità non sempre ha toccato il cuore di chi ha avuto modo d’ incontrarmi.

Carissimi, tante cose cambiano nella vita: cambiano i luoghi, le esperienze, le comunità, i ruoli, le persone…. Ci conforta però il pensiero che c’è qualcosa che non viene mai meno: l’amore che il Signore Gesù ha effuso nei nostri cuori e che ci mantiene sempre ed ovunque uniti. E’ con questa certezza e con questa speranza che parto portandovi tutti nel mio cuore.

Sr. Reginalda Primola  – messa di ringraziamento e di saluto, domenica 26 agosto 2012