Il saluto intenso e dolente a Francesca Lucca

Francesca LuccaEra il 27 luglio. Il saluto ad una ragazza di appena 12 anni morta in un tragico incidente stradale, è avvenimento anche troppo carico di emozioni, soprattutto se arriva al termine di una lunga festa come la Proposta Estate Ragazzi. Così è stato quello per Francesca. C’eravamo tutti, il parroco a presiedere, don Alberto a dire parole semplici ma toccanti e altri salesiani a concelebrare, in un duomo gremitissimo, soprattutto di ragazzi. L’emozione era grande, ma siamo riusciti a convogliare l’intensità dei nostri sentimenti verso un polo condiviso e superiore: la preghiera a Gesù Risorto, commentata dai canti del coro dell’oratorio e riassunta nel saluto che Filippo ha rivolto alla fine a nome di tutti i giovani amici. Per i genitori e per il fratellino Lorenzo il vuoto rimane incolmabile, ma la grande solidarietà della comunità ha offerto, crediamo, un sincero motivo di conforto e di speranza.

Il ricordo dell’animatrice di Francesca all’ADS, Chiara Succol
Grazie, Signore, per averci donato Francesca!
È già passato un mese dalla salita al cielo di Francesca e scrivendo questo articolo mi trovo a fare memoria di quei momenti che, per me, sono ancora molto vivi. E molto vivo è il sentimento di condivisione al dolore dei genitori che noi giovani e tutta la comunità di S. Donà continua a vivere. La notizia della sua morte ha portato con sé fatica, domande e un grande vuoto. In me, che ero sua animatrice all’A.D.S., ha suscitato molte domande e anche la preoccupazione di dover testimoniare la mia fede in Gesù Risorto davanti agli altri ragazzi del gruppo, suoi coetanei, che certamente in questi momenti osservano e si aspettano molto dai loro educatori. Una grande responsabilità di fronte alla quale mi sono sentita davvero inadeguata, lo ammetto. Il 27 Luglio, nel giorno del funerale in duomo, mi hanno però colpito molto le parole che don Alberto Maschio ha letto, parole scritte proprio da Francesca durante un ritiro: “Io penso di avere una fede molto forte e la cosa più bella della mia fede è sentire nei momenti di dolore di avere un Amico che non mi tradirà mai”. Rendermi conto che Francesca aveva già a 13 anni una fede così forte mi ha donato tanta pace; ho pensato: “che parole sante”, nel vero senso della parola… Ho sentito una grande consolazione perché di sicuro lei, in Paradiso, vede il suo Signore faccia a faccia e chissà che gioia sta provando ora nel sentire il Suo Amore in maniera perfetta. Avendo avuto l’occasione di incontrare mamma Alessandra, papà Massimo e di parlare con molti ragazzi dell’oratorio, tra le tante domande che nascono quando ci si trova a fronteggiare una morte così improvvisa sicuramente primeggia una domanda su tutte: “Perché proprio lei e perché adesso?”. Ecco io di sicuro non ho la risposta in tasca, ma credo che tutto si possa e si debba riassumere in una persona viva: Gesù, il cui nome vuol dire “Colui che salva”. Sento nel cuore che Egli, attraverso la testimonianza che ci ha lasciato Francesca, desidera salvarci tutti: dall’egoismo, dalla tiepidezza, dal non apprezzare il grande dono della vita. Siamo chiamati a fare un passo in avanti nell’amore; come veniva detto durante l’omelia ora dobbiamo amare il doppio, perché dobbiamo farlo anche per Francesca. Davvero una bella sfida, penso, quella di voler più bene se hai il cuore spezzato! Tuttavia è ancora una volta Francesca che con le sue parole ci dà fiducia e speranza: “Io credo perché quando prego sento la presenza di Dio, di Gesù e non posso pensare che loro non esistano. Poi li sento vicini anche fuori dalla chiesa, durante tutto il giorno…dobbiamo credere anche se non abbiamo fonti certe, e io mi fido di Gesù e Lui si fida di me.” Allora chiamiamo in nostro aiuto Gesù, preghiamolo che ci dia una fede un po’ più grande, affidiamogli la mancanza che sentiamo, la rabbia e i dubbi. Signore Gesù nella Tua infinita bontà prendici tra le Tue mani e guarisci i nostri cuori, rendici strumenti del Tuo Amore così come hai fatto con Francesca. Sii Tu la nostra consolazione, il nostro sostegno. Anche quando siamo sfiduciati guida con pazienza i nostri passi verso di Te, aprici gli occhi del cuore perché possiamo vederti e lodarti per tutti i doni che ci fai. Grazie Signore per averci donato Francesca, grazie per averla trasformata in un tuo angelo che sicuramente ora ci accompagna e ci sostiene con amore dal Paradiso, dove un giorno la ritroveremo. Amen.
Chiara Succol