In cammino per Santiago

Signore, insegnami la Strada,
la strada su cui si cammina insieme,
nella semplicità di essere quello che si è,
nella gioia di avere ricevuto tutto da Te,
nel Tuo amore.
Signore, insegnami la Strada.
Tu, che sei la Strada e la gioia.

Venti giorni di cammino, verso Santiago di Compostela, verso la tomba dell’Apostolo Giacomo, hanno segnato la mia estate.

Mettersi in cammino nasconde molti significati, si riscoprono valori e attenzioni che nel “cammino” della vita quotidiana si fa fatica a apprezzare.
Si riscopre l’importanza di andare lentamente, senza fretta, passo dopo passo, per gustare ciò che ti circonda e cogliere ogni sfumatura di ciò che incontri … le persone, la natura, i profumi, la pioggia e il caldo diventano doni quotidiani.
Si riscopre l’importanza dell’ascolto, di chi cammina accanto a te, anche se giunge dall’altra parte del mondo, giungendo a condividere cose grandi, aspirazioni e sogni…e di te stesso, dei tuoi limiti e delle tue fatiche.
Si riscopre l’importanza dell’affidarsi: ogni tanto capitava di pensare se, una volta arrivato alla fine della tappa quotidiana, non avessi trovato da dormire, da mangiare, e piano piano la preoccupazione si trasformava in preghiera. Nonostante la tanta gente sulla strada, ho sempre trovato alloggio, la sera!
Si riscopre la presenza del Signore, accanto a te, riscopri la sua presenza concreta e tenera, nei tuoi passi.
Difficile descrivere il Camino: ogni persona vive, soffre, percorre il proprio Camino in un momento diverso, con motivazioni diverse. Più di 500 chilometri in un percorso che si snoda lungo la Spagna, che cambia, si arrampica sui monti, che si fa pianura nella meseta infinita, dove trovi un po’ di ombra e un villaggio dopo ore di strada. Ma è proprio l’incontro tra queste diversità che rende speciale questo pellegrinaggio! Ti metti in gioco con le tue forze e i tuoi limiti, e riscopri l’importanza di chi e di cosa ti sta accanto.
Poi, con sempre più allegria e meno fatica, arrivi alla meta, e porti le tue domande, i tuoi dubbi, le tue preghiere ai piedi della tomba di San Giacomo, l’apostolo che evangelizzò quelle terre, mettendosi lui per primo in cammino. E il Camino non si ferma, si trasforma: come si dice, non si arriva se non per ripartire!
I passi nella vita di ogni giorno rimangono i più difficili, ma la lezione di questi giorni di pellegrinaggio rimane la voglia di affrontarli con il sorriso sulla bocca, consapevole che non si è soli, in questo cammino.

Marco B.