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Cittanova in festa per la Patrona Santa Maria del Monte Carmelo PDF Stampa E-mail Visite: 1502
Storia locale
Domenica 15 Luglio 2012 07:00
carattereaumentadiminuisci
la chiesa di CittanovaLa Frazione e soprattutto la Parrocchia di Cittanova sono in festa per la Patrona Santa Maria del Monte Carmelo (16 luglio).
Da alcuni mesi si sono avviati gli attesi lavori di ristrutturazione della chiesa, che dovrebbero concludersi entro questo 2012, restituendo ai Parrocchiani ed al culto un edificio sacro rinnovato.
Questo piccolo centro, con la sua antichissima storia ("Sede della Serenissima" indicano dei laconici cartelli turistici), è un emblema di pluralismo: diviso tra i comuni di San Donà di Piave ed Eraclea e confinante con Torre di Mosto; facente parte del Patriarcato di Venezia e confinante con le Diocesi di Treviso e Vittorio Veneto.
Cittanova ha un legame particolare con la Parrocchia Santa Maria delle Grazie di San Donà risalente alla storia recente...

Il legame storico con la Parrocchia del Duomo di San Donà

In un libriccino dal titolo "Mons. Luigi Saretta" stampato da alcuni amici parrocchiani, in omaggio al parroco di San Donà, cui era affidata una parrocchia di più di ventimila abitanti distribuiti sino a dieci chilometri dal centro, si elencano le opere volute dall'insigne prelato.
Ebbene tra queste figura anche la parrocchiale di Cittanova, "Frazione a nove chilometri dal centro. Per soddisfare ai bisogni spirituali di quella plaga, posta sul confine di tre Diocesi, venne sistemata nel 1920 una baracca.
Nonostante la questione un po' delicata circa i confini, sorgeva con l'incoraggiamento di Mons. Longhin di v.m., nel 1928, l'attuale Chiesa in muratura e nei primi mesi di quest'anno 1941 veniva ultimata la Canonica e nominato il Curato stabile."
Il povero edificio, situato nel luogo della futura ed attuale chiesa, fu fatto costruire da mons. Saretta su richiesta degli abitanti di questa frazione, chiamata allora anche "Nuova Eraclea" o, nel comune parlare, "Bonifica".
Così il parroco di San Donà in un memoriale del 17 maggio 1941 inviato in Curia:
"Fin dal 1920 gli abitanti di Cittanova si rivolsero a me con replicate suppliche, per chiedere che venisse costruita una chiesa in quella zona lontana e quasi abbandonata, da poco redenta dalle acque e appena ridotta a coltivazione e abitato. Di propria iniziativa essi avevano già eretto un piccolo capitello in onore di S. Pietro".
Questa "terra di San Tiziano", in cui si toccano i confini delle tre Diocesi di Treviso, Venezia e Vittorio Veneto, era isolata e lontana da tutto, poiché allora non c'erano né la viabilità né tantomeno i mezzi di ora: 9 km da San Donà, 11 km da Grisolera (Eraclea), 14 da Torre di Mosto.
Così, non senza legittimi contrasti con le parrocchie contrastanti, mons. Saretta userà tutta la sua famosa intraprendenza per provvedere al sostegno religioso di questa popolazione, come ricorda lui stesso nella lettera citata:
"D'accordo con i parroci di Grisolera e di Torre di Mosto, provocai un intervento dei Vicari Generali di Venezia, Ceneda e Treviso i quali visitarono la zona e promisero di interessarsi alla cosa."
Dopo due anni di attesa, senza che si concretizzasse alcunché, mons. Saretta si consigliò con il Vescovo di Treviso mons. Longhin e alla fine del 1921 acquistò una baracca di legno; la fece montare sul luogo dove ora sorge la chiesa parrocchiale di Cittanova. In quella prima chiesa si celebrò la Messa in ogni festa e spesso anche nei giorni feriali e si tennero pure delle fruttuose "Missioni" per il popolo.
Quella povera, ma dignitosa chiesa-baracca fu centro di attività religiosa che "negli anni torbidi del dopo guerra ebbe a salvare tutta quella plaga dal pericolo rosso", scrive ancora mons. Saretta.
I sacrifici della parrocchia di San Donà per ottemperare a questo nuovo servizio religioso a Cittanova non furono pochi, sottolinea il presule:
la baracca-chiesa con i ragazzi della dottrina e don Giuseppe Casonato"I miei cappellani (tra cui don Giuseppe Casonato) dovevano percorrere 18 chilometri in bicicletta, e qualche volta anche 36 in un giorno, col freddo, con la neve, con le strade infami; senza alcun conforto in mezzo a povera gente, lieti soltanto di vedere di anno in anno accresciuta la fede e la vita cristiana di quelle anime."
Nel 1922 venne introdotta la festa di San Tiziano, il Vescovo originario di Cittanova eletto suo "patrono". Fino alla costruzione della nuova ed attuale chiesa i circa duemila abitanti di allora, sparsi nelle campagne, potevano onorare il glorioso santo conterraneo nella citata baracca provvisoria, facente funzione anche da scuola.
Dopo qualche anno dalla sua costruzione la chiesa-baracca non reggeva più in piedi e soprattutto non era più sufficiente per il gran numero di fedeli che vi si riunivano per le funzioni religiose. Allora, su richiesta esplicita di Saretta, venne sul posto il Vescovo Longhin esaminò la cosa e, udite le preghiere della popolazione comandò al Parroco di iniziare subito la costruzione della nuova chiesa e insistette perché questa fosse capace di accogliere i fedeli della zona.
All'osservazione di Saretta che sarebbe stato opportuno togliere ogni inconveniente di competenza con le Diocesi confinanti, l'ora Beato Vescovo rispose. "È da molto tempo che si doveva decidere, intanto facciamo la chiesa."
Così la chiesa fu costruita nel 1927 con il concorso di tutte le famiglie di Cittanova e con il "largo contributo della parrocchia di S. Donà."
Il terreno sede dell'edificio sacro e della canonica fu donato dall'ing. Francesco Velluti, lapide sul muro della chiesa-1940come ricordato con riconoscenza in una lapide affissa sul muro della Chiesa nel 1940.
Significativo il fatto che in una delle vetrate del Duomo di San Donà sono raffigurati San Donato, compatrono della città, e proprio San Tiziano, a voler sottolineare il particolare interessamento del presule e della Parrocchia anche per questo lembo "marginale" dell'allora unica grande parrocchia cittadina.
Nel foglietto parrocchiale del 9 luglio 1939 Saretta annunciava la prossima installazione della vetrata, ricordando che San Tiziano "antica gloria di questa terra, perché nato a Cittanova nel sesto secolo dell'era volgare".
Venne poi il tempo del "distacco" dalla Diocesi di Treviso per il passaggio al Patriarcato di Venezia.
Nel 1954 il Patriarca Angelo Roncalli eresse Cittanova a Parrocchia con primo parroco don Giovanni Bessegato, già cappellano di mons. Saretta in Duomo a San Donà.

La festa patronale, anche in questo anno 2012, si è voluta celebrare solennemente con la processione, accompagnata dalla banda di Eraclea, e la Santa Messa solenne, con i canti eseguiti dal Coro parrocchiale.
In attesa della prossima conclusione dei lavori di ristrutturazione della chiesa, le funzioni religiose vengono celebrate nella sala parrocchiale adeguatamente predisposta ed allestita dal Parroco don Alberto Da Ponte e dai parrocchiani.
Lo stesso Parroco ha la volontà di offrire ai suoi parrocchiani in un prossimo futuro un testo che ricordi anche le gloriose ed importanti vicende storiche di Cittanova, oltre che la sua storia recente di piccola ma vivace comunità.
Per l'occasione anche nel nostro sito sarà pubblicato un testo di approfondimento su questa comunità.

M.F.

Riferimenti bibliografici

- "Storia cristiana di un popolo" – Teker Domenico Savio. De Bastiani editore (Vittorio Veneto – 1994)
- "Mons. Luigi Saretta" – AAVV. Antoniana di Padova (1941)
- "Le vetrate del Duomo di San Donà di Piave" – Franzoi Duilio, Franzoi Marco. Tipolitografia Colorama (San Donà di Piave – 2008)
 
 

Approfondimenti

Santon don Francesco, "La mia parrocchia - Piccola guida per la conoscenza del Duomo e della Parrocchia di San Donà di Piave", 2002

Teker Domenico Savio, "Storia cristiana di un popolo - San Donà di Piave, Nella memoria del passato il futuro", Dario De Bastiani Editore, 1994

Cuzzolin Primo, "Storia di una casa di montagna - La Colonia alpina Villa Letizia", a cura della Parrocchia Duomo di S. Donà, 2007

AAVV, "Una storia che continua", a cura della Scuola Materna San Luigi di San Donà 1922-2002

Duilio Franzoi - Marco Franzoi, "Le vetrate del Duomo di San Donà di Piave" Profilo storico-artistico, con foto di Marco Talon, a cura della Parrocchia Duomo di S. Donà, 2008

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