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Festa per suor Maria Rosa Pellizzaro PDF Stampa E-mail Visite: 3119
Gruppo Missionario
Sabato 24 Settembre 2011 07:58
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Suor Maria Rosa PellizzaroDomenica 18 settembre 2011 la Comunità di Fiorentina ha avuto un’altra bella occasione di festa: i cinquant’anni di professione religiosa di suor Maria Rosa Pellizzaro, più di metà dei quali trascorsi in Brasile.

Suor Maria Rosa appartiene alle Suore di Maria Bambina, che ha conosciuto da fanciulla quando frequentava l’asilo di San Donà, dove si teneva l’oratorio festivo per ragazze. Le due co-fondatrici, Santa Bartolomea Capitanio e Santa Vincenza Gerosa, nel 1832 avviarono questo carisma religioso: “Seguire Cristo Redentore attraverso le opere di misericordia”.

Nella giovinetta Maria Rosa, ebbe particolare influenza suor Giuseppina, che le dava da leggere dei giornaletti figurati sulle avventure reali dei missionari e il cui esempio le fece maturare la vocazione religiosa. Alle scuole elementari di Fiorentina, dove viveva la famiglia (sono 6 fratelli, di cui 4 femmine), Maria Rosa era nella classe di altri futuri missionari: p. Sergio Sorgon, p. Giancarlo Zanutto e p. Gino Sorgon. La maestra Marì Roma, evidentemente, non offrì loro solo formazione scolastica… Suo cugino è un altro nostro missionario, p. Siro Pellizzaro.

Sui dodici anni, quando era già catechista dalle suore dell’asilo, Maria Rosa maturò la vocazione religiosa. Nel 1958, a quasi vent’anni, partì per il noviziato di Onè di Fonte con la benedizione dei genitori: “Che sia una scelta per sempre…” la esortò il papà.

Nel 1959 presentò la domanda per le missioni e intanto frequentava la scuola per infermiere dell’Istituto Sacro Cuore di Milano, per diplomarsi capo sala tre anni dopo. Le sue prime esperienze d’infermiera furono all’ospedale di Feltre e poi a San Donà, nei reparti otorino e oculistica. Questa destinazione le creò un po’ di tensione interiore, poiché voleva essere missionaria ad gentes e, invece, era praticamente di nuovo… a casa!

In seguito, suor Pellizzaro fu destinata all’ospedale di Castelfranco e, quindi, nuovamente al reparto oculistica di San Donà. A fine estate del 1979 arrivò il “momento destinato da Dio”. La suora ricevette la telefonata della madre provinciale, che le chiedeva se fosse ancora disponibile per le missioni. Lei domandò un po’ di tempo per pensarci, così trascorse alcuni giorni intensificando la preghiera, invocando la volontà di Dio. Il momento era particolare, poiché il papà era morto da un anno, la mamma era sola e lei aveva già quarant’anni; ma una serenità interiore la spinse a dire il suo sì: erano passati vent’anni dalla richiesta di essere missionaria! Dopo i saluti alla Parrocchia di Pio X, dove operava come catechista, partì finalmente per il Brasile, dove giunse il 30 dicembre del 1979. La prima destinazione fu l’Ospedale missionario di Macapà (Stato di Amapà), dove il Rio delle Amazzoni si getta nell’oceano. Suor Maria Rosa ebbe l’incarico di capo sala, responsabile del reparto di medicina femminile in questo ospedale fatto costruire dal dott. Marcello Candia. L’ospedale di Macapà, destinato per i poveri dell’interno del Paese, fu donato ai padri Camilliani i quali, assieme alle suore e ai volontari laici, costituivano quella piccola comunità, di cui fece parte anche suor Maria Rosa, voluta proprio da quella grande figura di cristiano che fu Candia. Egli stesso ci teneva si ritrovassero insieme anche per dei momenti di distensione, che trascorrevano spesso interpretando canti popolari di montagna. Una volta al mese, poi, vivevano una giornata su un barcone, lungo il Rio delle Amazzoni, celebrandovi la S. Messa. Suor Maria Rosa ricorda come Marcello Candia ci teneva a fare da chierichetto e rimaneva sempre un bel po’ di tempo dopo la Comunione in preghiera di ringraziamento… La successiva destinazione della nostra missionaria fu la città di San Paolo, in un ospedale governativo, in cui lavorava personale laico e religioso.

Dopo quattro anni, l’obbedienza la destinò nuovamente a Macapà, questa volta in un collegio-scuola. La suora lavorò per la pastorale sociale, seguendo le mamme finché i loro figli compivano sei anni. L’effetto positivo evidente di tale pastorale, particolarmente attiva in un po’ tutto il Brasile, è stata la diminuzione della mortalità infantile.

La successiva destinazione fu Rio Claro (Stato di San Paolo), cittadina nel mezzo di grandi piantagioni di canna da zucchero. Suor Maria Rosa preparava alla Cresima i giovani ed anche qualche adulto. Un’altra opera è stata quella di catechizzare le famiglie, in un Paese dove è vivo il problema delle sette religiose, che sviano molti cattolici, e dell’indifferenza religiosa.

M.F.

 
 

Vite da raccontare

Storia e Persone - Vite da raccontare
Gli auguri fatti al mons. Bruno Gumiero in occasione dei suoi 80 anni
Lunedì 01 Gennaio 2001

D. Il prossimo febbraio lei compirà 80 anni: la sua fanciullezza e la sua adolescenza si sono svolte in un periodo nel quale in Italia la libertà (d’azione, di pensiero) non sempre era garantita.
Cosa ricorda di questi suoi anni?

R. Giunti al traguardo degli 80 anni (la Bibbia li riserva ai più robusti), si ricorda la fanciullezza come un tempo meraviglioso, pieno di gioia e di speranza. Vivevo in piena campagna; nei miei ricordi quei giorni erano senza inverno, sempre splendenti di sole, con campi coperti di verde e di fiori, e tanto correre per quei campi e lungo le siepi. Non ho memoria di aver avuto giocattoli, né di averli desiderati. Le condizioni socio-economiche di quel tempo… se le giudico con la mentalità e l’esperienza di oggi, le definisco senz’altro “condizioni da terzo mondo”. Ma la povertà non toglieva la gioia, del resto neppure la ...continua

Storia e Persone - Vite da raccontare
Padre Giancarlo Zanutto
Venerdì 21 Febbraio 2003

P. Giancarlo Zanutto (classe 1938)
I suoi genitori (la mamma era una Cibin), originari di Fiorentina, si erano trasferiti in una casa dove la Via Marconi fa una curva, così Giancarlo Zanutto nacque a San Donà di Piave il 9 dicembre del 1938.

Le elementari le frequentò a Fiorentina, dove nel frattempo si era trasferita la famiglia, sotto l’insegnamento delle due maestre Marì Roma e Lea Padovan, che sicuramente non assicurarono solo formazione scolastica, visto che della stessa classe di p. Zanutto facevano parte tra gli altri: p. Sergio Sorgon (morto martire in Madagascar nel 1985), sr. Antonietta Tardivo, sr. Maria Rosa Pellizzaro e p. Gino Sorgon (missionari in Brasile).
Durante gli anni delle medie, Giancarlo Zanutto frequentò l’Oratorio Don Bosco. Tra le figure che più lo colpirono c’era il coadiutore salesiano sig. Antonio Domenico Dal Santo, con cui fondò a metà anni ’50 il gruppo degli Amici ...continua

Storia e Persone - Vite da raccontare
Una biografia di Ernesto Balducci, nel ventesimo anniversario della morte.
Lunedì 30 Aprile 2012

tratto da Fondazione Balducci

«Mi sono spesso domandato che ne sarebbe stato di me se fossi nato in una città chiassosa e illuminata, in una tranquilla famiglia borghese. Ma sono nato nel silenzio di un paese medioevale, sulle pendici di un vulcano spento e in una cornice umana dove era difficile discernere il confine tra la realtà e la fiaba.

Sono cresciuto avvolto in un silenzio che mi dava spavento e mi avvezzava ai contatti col mistero. E' stata una grazia?

È stata una circostanza casuale che ha condizionato la mia libertà per sempre?

Questa domande si spengono nel silenzio e cioè nel giusto posto».

(E. Balducci, "Il cerchio che si chiude", intervista autobiografica a cura di Luciano Martini, Edizioni Piemme, Casale Monferrato – 2000)

Santa Fiora, ...continua

Orari

Orario Messe
Feriale e sabato:
9; 18.30
Festivo:
7.30,  9.30,  11.30,  18.00

Prenotazione intenzioni messe:
in sagrestia,
prima e dopo le messe feriali e festive

Ufficio parrocchiale
dietro la canonica:
Aperto: lunedì e sabato, ore 9.30-11.30

Orario Catechismo
Casa Saretta:
ore 14.45-16.00
Lunedì: 1 e 2 media
Mercoledì: 2 e 3 elem.
Venerdì: 4 e 5 elem.
Sabato: classi tempo pieno

Attività ACR
Casa Saretta, sabato pomeriggio

Centro di ascolto Caritas
Casa Saretta, pianterreno
martedì 9.30-11.30
mercoledì 18.00-19.30
tel. 348.2962235

Centro Aiuto alla Vita
Casa Saretta, pianterreno
martedì e giovedì
ore  17.00 – 18.00
tel. 0421.52943

Emporio Solidale
per situazioni di povertà economica e disagio,
in Via Molina, 25 
martedì e giovedì 15.00-17.00
sabato 10.00 - 12.00
Contatti: 0421332697 - 042150767 339.2966898 - 333.2708600

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